L'ex arbitro ecuadoriano Byron Moreno, decisivo per l'eliminazione dell'Italia durante i Mondiali in Corea nel 2002, è stato arrestato all'aeroporto John F. Kennedy di New York mentre cercava di entrare negli Stati Uniti con almeno sei chili di eroina nascosti nei pantaloni. La notizia è stata data dalla Dea, la più importante agenzia antidroga statunitense. Adesso Moreno rischia dieci anni di galera.
I doganieri Usa hanno scoperto che Moreno, attualmente impegnato come commentatore sportivo in una radio e in canale tv del suo Paese, aveva nascosto la droga nei suoi indumenti intimi. Moreno era arrivato a New York con un volo commerciale proveniente dall'Ecuador. Durante un'ispezione di routine da parte delle autorità della dogana, gli agenti hanno notato che l'uomo era "visibilmente nervoso". I sospetti hanno trovato conferma nelle perquisizioni, che hanno permesso di "trovare degli oggetti duri attaccati tra lo stomaco e le gambe". Si trattava di eroina.
L'ex arbitro è diventato tristemente noto in Italia, dove è ancora oggi ritenuto il principale responsabile dell'eliminazione della selezione azzurra di calcio al mondiale del 2002. Moreno arbitrò l'ottavo di finale tra l'Italia e la Corea del Sud e fu protagonista di una serie di decisioni molto contestate, come un generoso rigore concesso ai padroni di casa, l'espulsione di Francesco Totti e il gol annullato a Damiano Tommasi.
Rischia una condanna a dieci anni di carcere
Adesso l'ex arbitro rischia almeno dieci anni di carcere. Il magistrato ha convalidato il suo arresto al termine di una breve udienza in cui è stata esclusa la possibilità di un rilascio su cauzione. Il giudice dell'antidroga ecuadoriana Jorge Solorzano ha spiegato che per una simile partita di droga, che ha un valore di mercato che si aggira sul mezzo milione di dollari, negli Usa sono previste pene che vanno da un minimo di dieci anni fino all'ergastolo. Ma secondo fonti dell'ambasciata dell'Ecuador a Washington, la pena standard per casi simili è di dieci anni.
Nel settembre 1999 Moreno era già stato sospeso per 20 partite per lo scandaloso arbitraggio in una partita del campionato dell'Ecuador e dopo le furiose proteste per la sua direzione ai quarti di finale dei mondiali 2002 perso dagli azzurri contro la Corea del Sud, era andato in vacanza in crociera e aveva sfoggiato una Chevrolet, alimentando i dubbi. Sposato e con due figli, dopo l'addio all'arbitraggio Moreno faceva il commentatore sportivo in una radio e in una tv del suo Paese.