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Covid, monitoraggio Iss: in calo incidenza (675) e Rt (0,96) 

Secondo i dati del ministero della Salute restano stabili le terapie intensive mentre sale lievemente l'occupazione dei reparti

Ansa

Secondo il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sul Covid in Italia, calano l'indice di trasmissibilità Rt e l'incidenza dei casi. L'incidenza settimanale a livello nazionale è infatti pari a 675 casi ogni 100mila abitanti rispetto al valore di 717 ogni 100mila abitanti della scorsa settimana. Nel periodo 23 marzo - 5 aprile 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato invece pari a 0,96, in diminuzione rispetto alla settimana precedente quando era stato pari a 1.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è stabile al 4,2% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 21 aprile) rispetto al 4,2% della scorsa settimana (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 14 aprile). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 15,8% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 21 aprile) rispetto al 15,6% della rilevazione giornaliera del Ministero della Salute riferita al 14 aprile.

Rt sotto soglia epidemica l'ultima volta a inizi di marzo È da marzo che l'indice di trasmissibilità Rt non scende sotto la soglia epidemica di 1. Nel monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute pubblicato il 18 marzo, infatti, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,94 (range 0,83 - 1,24), relativamente al periodo 23 febbraio 2022 - 8 marzo 2022. Nel monitoraggio odierno l'Rt risulta pari a 0,96. 

In Abruzzo incidenza a 1.040, reparti 13 Regioni oltre soglia Questa settimana solo una Regione, l'Abruzzo, registra un'incidenza di casi di Covid-19 superiore a 1.000 per 100mila abitanti: il valore è infatti pari a 1040,5. Le incidenze più elevate si rilevano in Basilicata (con 841,3) e Umbria (con 838,4). Sono invece 13 le Regioni che superano la soglia di allerta del 15% per l'occupazione da parte di malati Covid nei reparti di area medica: il valore più alto è in Umbria con il 37,5%. Nessuna Regione supera la soglia di allerta del 10% per l'occupazione delle terapie intensive. Emerge dalla tabella sugli indicatori decisionali allegata al monitoraggio settimanale. 

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