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"Pedofilia vergogna per la Chiesa"

Il Santo Padre ha chiuso la sua visita in Gran Bretagna tornando ancora una volta sul tema pedofilia. Ai vescovi di Inghilterra, Galles e Scozia, incontrati a Birmingham al termine della sua missione nel Regno Unito, ha detto che in passato la questione degli abusi sessuali commessi da sacerdoti è stata affrontata "in modi spesso inadeguati". E ha aggiunto che questa vergogna mina seriamente la credibilità della Chiesa.

Il "vergognoso abuso di ragazzi e di giovani da parte di sacerdoti e di religiosi" ha "ricevuto molta attenzione nei mesi trascorsi" e "mina seriamente la credibilità morale dei responsabili della Chiesa": queste le parole rivolte dal Papa ai vescovi di Inghilterra, Galles e Scozia incontrati a Birmingham nell'ultimo giorno del suo viaggio in Regno Unito.

Il successo di Ratzinger in Gran Bretagna
Immediato l'effetto-Ratzinger sulla Gran Bretagna: il viaggio del Papa si è rivelato un vero successo, e il suo carisma ha affascinato sia i vescovi sia i semplici laici. "In molte occasioni - ha ricordato il Papa - ho parlato delle profonde ferite che tale comportamento ha causato, anzitutto nelle vittime ma anche nel rapporto di fiducia che dovrebbe esistere fra sacerdoti e popolo, fra sacerdoti e i loro Vescovi, come pure fra le autorità della Chiesa e la gente".

"Il Santo Padre è una persona di spiritualità e serenità molto profonda, quindi questo atteggiamento dello sguardo sereno lo accompagna sempre", ha detto padre Federico Lombardi, portavoce vaticano, al termine della visita. "Per chi lo conosce non è una sorpresa, a volte è una sorpresa per chi non lo conosce ancora o per chi ha avuto delle presentazioni assolutamente inesatte della sua personalità e dei suoi atteggiamenti, quindi sono molto contento quando la gente - anche attraverso l'aiuto del mezzo televisivo - entra un po' di più nella spiritualità e nell'atteggiamento umano del Papa", ha proseguito Lombardi.

"Anche durante il viaggio negli Stati Uniti, ad esempio, uno dei motivi del successo, per così dire, del viaggio era stato che gli americani avevano capito bene, proprio attraverso le riprese televisive che la persona che era venuta era un amico, un grande amico, perché aveva un messaggio di amicizia, di gioia, un messaggio costruttivo da portare. Questo chiunque lo incontra lo sperimenta e sono molto contento che lo abbiano sperimentato, anche largamente, tutti i cittadini del Regno Unito e non solo, anche quelli che attraverso la televisione hanno potuto partecipare anche da lontano a questi eventi".

"Effetto Benedetto"
E già si parla di "Benedict bounce", "effetto Benedetto", per definire la nuova era del cattolicesimo del Regno Unito che si apre con la fine della visita di papa Ratzinger in Gran Bretagna. Ne ha parlato il cardinale Keith O'Brien, capo della Chiesa scozzese, prima dell'incontro all'Oscott College di Birmingham, concluso con un breve saluto ai 130 seminaristi che vi hanno avviato il loro percorso di formazione al sacerdozio.

L'importanza del viaggio è stata sottolineata anche dal responsabile della Chiesa di Inghilterra e Galles, l'arcivescovo di Westminster Vincent Nichols, secondo il quale si è trattato di una visita "che resterà a lungo nei nostri cuori".

O'Brien ha anche ringraziato il pontefice per avere indossato il tartan, il tipico drappo scozzese, al suo arrivo ad Edimburgo, con "l'orgoglio di essere per un giorno uno scozzese onorario". Ma soprattutto - ha detto - di avere ricordato proprio sul suolo scozzese le radici cristiane della Gran Bretagna.

"Qui c'è sete di fede"
C'è "urgente necessità di proclamare il Vangelo di nuovo in un contesto altamente secolarizzato", secondo il Papa, che ha precisato: "Nel corso della mia visita mi è apparso chiaro come, fra i britannici, sia profonda la sete per la buona novella di Gesù Cristo".

"Mentre annunciate la venuta del Regno, con le sue promesse di speranza per i poveri e i bisognosi, i malati e gli anziani, i non ancora nati e gli abbandonati, fate di tutto per presentare nella sua interezza il messaggio vivificante del Vangelo, compresi quegli elementi che sfidano le diffuse convinzioni della cultura odierna", ha detto ancora Benedetto XVI, che ha invitato i presuli britannici ad "avvalervi dei servigi" del neonato Pontificio consiglio per la Nuova Evangelizzazione dei Paesi di lunga tradizione cristiana di monsignor Rino Fisichella e di avvalersi del contributo di nuovi movimenti ecclesiali.

"Non trascurate i poveri"
a "voce profetica dei cristiani" ha "un ruolo importante nel mettere in evidenza i bisogni dei poveri e degli svantaggiati, che possono così facilmente essere trascurati nella destinazione di risorse limitate", sempre secondo le parole del Papa, che era proprio a Birmingham, città industriale duramente provata dalla crisi economica.

"Lo spettro della disoccupazione - ha detto - sta stendendo le proprie ombre sulla vita di molta gente, e il costo a lungo termine di pratiche d'investimento dei tempi recenti, mal consigliate, sta diventando quantomai evidente. In tali circostanze, vi saranno ulteriori appelli alla caratteristica generosità dei cattolici britannici, e sono certo che voi sarete in prima linea per esortare alla solidarietà nei confronti dei bisognosi".