cronaca

Casarotto, ok a espianto organi

Sono stabili nella loro gravità le condizioni di Thomas Casarotto, il ciclista di 19 anni ricoverato da venerdì in terapia intensiva all'ospedale di Udine, dopo lo scontro con un automobile nel corso di una tappa del Giro del Friuli Venezia Giulia. I genitori della promessa del ciclismo italiano hanno però voluto prestare il loro consenso a un eventuale espianto degli organi in caso di morte cerebrale.

A rendere pubblica la notizia è stata la squadra Uc Arcobaleno Generali di Mestre, società per cui correva Casarotto. Thomas continua a vivere con l'ausilio delle apparecchiature per la respirazione artificiale, ma i danni cerebrali subiti nella caduta rendono praticamente impossibile un intervento chirurgico. Una Tac eseguita il giorno della caduta aveva evidenziato i danni irreparabili al cervello.

Nel caso in cui fosse riscontrata la morte cerebrale del ragazzo vicentino, verrà affidata a un consiglio di tre medici la decisione di staccare la spina. Intanto il corridore veneto Gianluca Milani ha dedicato a Thomas Casarotto la prima vittoria da lui ottenuta in una gara dilettanti a Verona. Milani corre per la Zalf Desiree Fior, squadra dove lo scorso anno militava lo sfortunato ciclista vicentino.

Indagato il proprietario del Suv
La Procura della Repubblica di Tolmezzo (Udine) ha aperto un'inchiesta sull'incidente di Casarotto. Vuole capire perché un Suv si è trovato lungo la strada di Pesariis (Udine) mentre passava il gruppo dei ciclisti e si è parato di fronte allo sfortunato atleta di Schio (Vicenza). Anche l'autista del Suv - Roberto Russi, di 64 anni, di Monfalcone (Gorizia) - indagato per lesioni personali colpose, è sconvolto e prega per Thomas. Sotto shock per l'accaduto, lascia parlare la moglie, Graziella, che era al suo fianco al momento dell'incidente.

"Siamo vicinissimi alla famiglia - dice la donna - siamo genitori anche noi. Siamo andati a pregare in chiesa e speriamo che Thomas ce la faccia. Non sapevamo nulla della gara, credevamo fosse passata un'ambulanza e abbiamo accostato. Ma immediatamente è arrivato quel ragazzo".

I Carabinieri hanno sequestrato il Suv, un Honda CRV, e la bicicletta di Thomas. Hanno accertato che il Suv era in movimento, in senso contrario a quello dei ciclisti, quando Thomas è arrivato, a 70-80 kmh. Stava tentando di rientrare nel gruppo dei migliori che era in fuga. Fra i punti da chiarire c'è quello per il presidio della strada laterale dalla quale è uscito il Suv, mentre si accendono le polemiche sulle condizioni di sicurezza in cui si svolgono le gare cosiddette 'minori'.