economia

La Fiom proclama 4 ore di sciopero

Entro il 16 ottobre, giorno della manifestazione nazionale organizzata a Roma, i lavoratori aderenti alla Fiom sono chiamati ad uno sciopero di quattro ore che sarà articolato a livello territoriale. La proposta di astensione, avanzata dal segretario generale, Maurizio Landini, è stata approvata dal comitato centrale dei metalmeccanici della Cgil con il 79% di voti favorevoli (92 si su 119 votanti presenti).

Il 20% dei voti è invece andato al secondo documento presentato da Fausto Durante, esponente della minoranza interna della Fiom.

Il comitato centrale della Fiom si è riunito dopo la decisione di Federmeccanica di disdire il contratto nazionale della categoria firmato unitariamente nel 2008 da tutte le sigle sindacali, e che le tute blu della Cgil considerano ancora in vigore fino al 31 dicembre 2011. Le quattro ore di sciopero saranno articolate dalle Rappresentanze sindacali unitarie e dalle Fiom territoriali per realizzare assemblee nei luoghi di lavoro e iniziative esterne di carattere pubblico.

Inoltre la Fiom "rivendica in ogni singola impresa la conferma dell'applicazione del contratto del 20 gennaio 2008 fino alla sua naturale scadenza e dove necessario darà corso alle più opportune azioni giuridiche", come si legge nel documento presentato da Landini e approvato.

Ribadendo che l'atto di Federmeccanica è "grave e irresponsabile" e sottolineando un problema di "attacco ai diritti" che non riguarda solo i metalmeccanici, il comitato centrale della Fiom "considera necessario che tutta la Cgil decida le forme più opportune di mobilitazione generale di tutti i lavoratori e i pensionati del Paese". Senza escludere, ha aggiunto Landini al termine del comitato, che si possa "arrivare, se necessario, allo sciopero generale. La prossima settimana c'è un direttivo della Cgil, credo che debba porsi il problema".

Nel secondo documento presentato da Durante si chiedeva, tra l'altro, a Fim e Uilm di aprire una fase negoziale per definire un nuovo contratto nazionale per i metalmeccanici, e di mettere in campo iniziative di informazione e mobilitazione.