Continua a salire il bilancio delle persone colpite dalle devastanti alluvioni di agosto in Pakistan: secondo le ultime stime dell'Onu, i senzatetto sono attualmente "almeno 10 milioni" e il numero delle persone "direttamente" colpite è salito a quasi 21 milioni, contro i 17,4 milioni degli ultimi bilanci. Nella provincia meridionale del Sindh la situazione continua ad aggravarsi: 7 milioni di abitanti sono alle prese con l'acqua che sale.
Secondo Elysabeth Byrs, portavoce dell'Ufficio dell'Onu per gli affari umanitari (Ocha) di Ginevra, la situazione è "inquietante", ha aggiunto. Per le Nazioni Unite, si tratta di una delle peggiori crisi umanitarie della sua storia per il numero di persone da assistere e la vastità delle zone colpite.
Gli aiuti stanno arrivando, ma i Paesi donatori rispondon in maniera insufficiente: l'Onu ha ricevuto solo il 64% dei 460 milioni di dollari richiesti per finanziare il piano di emergenza in favore delle vittime delle alluvioni in Pakistan. In particolare sono arrivati solo il 50% dei fondi per la salute, l'acqua e l'igiene che favoriscono così il propagarsi di malattie infettive (la diarrea è raddoppiata) ed epidemie.
Anche l'attrice americana Angelina Jolie, ambasciatrice di Buona Volontà dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr), è giunta in Pakistan da dove ha lanciato un accorato appello ad aiutare il Pakistan.
Le alluvioni sono iniziate nel Nordovest del Paese a luglio dopo un'intensa stagione di piogge monsoniche e sono proseguite verso il Sud lungo il fiume Indus.