politica

Ddl processo, avanti senza chiusure

Andare avanti con la riforma della giustizia, incluso il processo breve. E' questa la linea emersa al vertice a Palazzo Grazioli, a cui hanno partecipato il premier Berlusconi e il ministro della Giustizia Angelino Alfano. Sì, dunque, ad eventuali miglioramenti, come una modifica alla norma transitoria per ridurre l'impatto sui processi in corso a rischio d'estinzione. Il premier vorrebbe inviare all'Ue una lettera per spiegare il provvedimento.

Tra le ipotesi, dunque, una modifica alla norma transitoria per contenere il numero totale dei procedimenti pendenti destinati a estinguersi, ma senza escludere i processi Mills e Mediaset a carico del premier Berlusconi.

Processo breve, Granata: "No a norme retroattive"
Sul nuovo processo Futuro e Libertà non consentira' norme retroattive. Lo ha sottolineato Fabio Granata. Sul processo breve c'è possibilità di compromesso tra Berlusconi e i finiani?, gli hanno chiesto i cronisti. "Compromesso è una brutta parola che a noi in politica non piace - ha ribattuto Granata - è aperta una discussione sulla sostanza di molti provvedimenti. La piattaforma programmatica presentata da Berlusconi per tutto ciò che riguarda il programma, ci trova consenzienti. Per quelle parti non inserite in programma - ha sottolineato - bisogna discutere. Una cosa è certa - ha concluso - non consentiremo norme retroattive che mandano al macero centinaia di migliaia di processi per salvarne uno".