cronaca

Accoltellata incinta:preso compagno

E' stato fermato a Suisio (Bergamo) il cittadino marocchino sospettato di aver picchiato e accoltellato sabato a Bergamo la fidanzata incinta, facendole perdere il bambino. Il 38enne si era rifugiato a casa di alcuni parenti da dove sembra che stesse programmando una fuga all'estero. Lì è stato sorpreso da un blitz degli uomini della Squadra mobile. Era stata la stessa Nicoletta Gaspani, 25 anni, ad indicare il compagno come l'aggressore.

Prima l'ha picchiata poi con un coltello l'ha ferita all'addome facendole perdere il bambino. Dopo una caccia all'uomo durata tre giorni, il presunto responsabile dell'aggressione èstato fermato dalla polizia. E' il tragico epilogo di una relazione tormentata tra Nicoletta, bergamasca di Capriate San Gervasio e un operaio nordafricano: i due si erano conosciuti all'inizio dell'anno ed erano insieme da circa sei mesi. Tre mesi fa la donna ha scoperto di aspettare un figlio. La violenza si è consumata sabato sera a Bergamo, nell'abitazione in cui vive l'extracomunitario, al culmine di una lite.

L'uomo l'ha picchiata con tutta la rabbia possibile, colpendola a più riprese con calci e pugni sul volto, poi ha afferrato un coltello e l'ha ferita con un fendente all'addome. La donna ha cercato invano di difendersi, il fidanzato l'ha chiusa in casa, ma lei è riuscita a scendere in strada e a chiedere aiuto a una passante, che ha allertato il 118. Pare che tra i due ci fossero state altre discussioni e che già in passato l'uomo avesse picchiato la fidanzata. Qualche tempo fa la ragazza lo aveva persino presentato ai genitori, che però le hanno sempre consigliato di interrompere quella relazione.

"Frequentava quell'uomo da circa sei mesi, nonostante le avessimo sempre consigliato di lasciarlo perdere. A noi non è mai piaciuto: ha precedenti penali e abbiamo sempre pensato che non fosse la persona giusta per nostra figlia. Invece lei era innamorata e dopo poco è rimasta incinta", racconta il padre di Nicoletta, Angelo Gaspani, che ora non si fa una ragione di quello che è successo.

La donna è ricoverata nel reparto di Ostetricia degli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove è stata sottoposta a un intervento chirurgico. Ora non è più in pericolo di vita, ma le sue condizioni sono ancora gravi e purtroppo il bimbo non è sopravvissuto. L'uomo è stato trovato a casa di alcuni parenti. Ora è rinchiuso nel carcere di Bergamo, a disposizione del magistrato.