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Marea nera, slitta chiusura pozzo

E' stata rinviata a settembre l'operazione per sigillare definitivamente il pozzo petrolifero della Bp da cui è fuoriuscita la marea nera. Prima di avviare la procedura nel fondale del Golfo del Messico, il colosso petrolifero deve sostituire la valvola di sicurezza dell'impianto. Lo ha spiegato l'ammiraglio della Guardia costiera, Thad Allen. Intanto Science pubblica uno studio che conferma un residuo tossico a mille metri di profondità.

La ricerca, condotta nel mese di giugno evidenzia una "nube" sott'acqua alta 200 metri e larga duemila, a 35 chilometri dalla piattaforma Deepwater Horizon. In profondità sarebbe rimasto meno dello 0,1% del petrolio fuoriuscito. Tuttavia per l'istituto del Massachusetts che ha condotto lo studio, il Woods Hole Oceanographic, l'impatto di questo residuo sull'ecosistema marino non è ancora quantificabile.