Parlando ai deputati Pdl a Roma, Berlusconi avvisa: "Prepariamoci alle elezioni, potrebbero essere fra 3 anni o molto prima. C'è la speranza di un ricompattamento: se non avviene al primo incidente serio dovremmo chiedere di tornare alle urne". Secondo i presenti inoltre, per il premier alla Camera c'è stata una "pagina nera per chi si è astenuto. Non ci si può astenere sui principi fondamentali".
Il presidente del Consiglio a Villa Miani coi suoi deputati ha parlato chiaramente: "Questa estate riposiamoci, ricarichiamo le pile e prepariamoci alle elezioni".
"Non è possibile che il mandato degli elettori sia messo in discussione da quello che è successo alla Camera", ha aggiunto il premier. "Qualche volta siamo già stati in difficoltà sui numeri, forse era il primo passo di una strategia", ha detto riferendosi ad alcune delle votazioni alla Camera.
"Non credo che 33 dei nostri possano farsi soggiocare da due o tre irresponsabili", ha sottolineato. E sulla strategia da adottare in futuro ribadisce: "Abbiamo fatto il nostro dovere e continueremo a farlo. Se qualcuno pensa a cose diverse, reagiremo, trasformandoci tutti in canali di comunicazione e spiegando alla gente le cose fatte dal governo e i nostri principi".
"Abbiamo svolto dei sondaggi, il 33% che Berlusconi è invecchiato, il 33% diceva che Berlusconi è troppo buono, il 33% che non comprendeva perché non si reagisse allo stillicidio quotidiano che portava ad una discesa del consenso: 4 punti il Pdl, 5 il presidente del Consiglio. La gente ci diceva che non si può andare avanti".
"Fini chiarisca notizie poco chiare su di lui"
"C'è qualcuno che ha speranza verso un leader che è al centro di notizie poco chiare che dovrebbe spiegare", ha detto Berlusconi, senza citare direttamente Gianfranco Fini ma riferendosi - spiegano
alcuni presenti alla cena con i deputati del Pdl - alle indiscrezioni sulla casa di An a Montecarlo.