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Arriva "La banda dei Babbi Natale"

Tre improbabili ladri, vestiti da Babbi Natale, vengono trovati appesi a un palazzo la vigilia della festa più importante dell'anno. La polizia li porta in questura e lì vengono fuori le storie, fra il serio e il surreale, di tre amici uniti dalla passione per le bocce. Nasce da un espediente il collante del settimo film di Aldo, Giovanni e Giacomo che uscirà venerdì 17 dicembre: "La banda dei Babbi Natale".

La pellicola, girata quasi completamente a Milano fra il quartiere Isola (dove tra l'altro ad Aldo è stato rubato uno zainetto, ''ero terrorizzato per le chiavi di casa, abbiamo cambiato le serrature'', ammette) e gli studios, diretta da Paolo Genovese e distribuita da Medusa, non ha ancora avuto l'ultimo ciak: le riprese sono iniziate ai primi di giugno e dovrebbero terminare a metà agosto, per una decina di settimane complessive. 

Il trio anticipa il 'sentiment' dell'ultima fatica. Come sempre i tre hanno vicende davvero particolari al limite dell'assurdo. Giovanni è un veterinario con l'incongrua passione per la caccia e ha due famiglie, una in Italia, l'altra in Svizzera, ognuna ignara dell'altra, e quindi deve inventare continui sotterfugi per vivere una situazione impossibile. Giacomo è un chirurgo, lavora in ospedale e rimasto vedovo e fedele alla moglie morta, sviluppa nei suoi confronti un'ossessione (parla alle foto, la sogna di continuo). Aldo, reduce da "Baaria" di Tornatore, è invece un disoccupato che vive di scommesse, un eterno teenager (''come sono nella vita vera'', spiega) in crisi seria con la sua compagna.

I tre sono interrogati da una severa e materna ispettrice di polizia interpretata da Angela Finocchiaro. E il perché siano finiti in un appartamento travestiti e il finale saranno a sorpresa. ''Non è un insieme di gag, ma una storia che fa divertire e anche riflettere e che si dipana man mano'', precisa il regista. Con Aldo, Giovanni e Giacomo non mancano le battute a getto continuo. ''E io che ho lavorato con Tornatore dovrei tornare con Fazio in tv? Non dico altro'', scherza Aldo. ''Abbiamo avuto offerte da decine di registi oltreoceano, non li diciamo perché non vogliamo vantarci'', gli fanno eco Giacomo e Giovanni. Nel film hanno recitato una piccola parte anche un grande del teatro come Massimo Popolizio, nel ruolo di un rigattiere, e Cochi Ponzoni.