Il governo federale ha dato via libera al proseguimento del test sulla pressione della nuova struttura di contenimento della marea nera per altre 24 ore. Lo ha annunciato l'ex ammiraglio Thad Allen secondo cui il petrolio che tracima a tre chilometri dal pozzo non è collegato al disastro della marea nera.
Le nuove infiltrazioni rilevate dalla Bp vicino al tappo nel pozzo del Golfo del Messico non sono preoccupanti. L'ultima parola nella querelle tra Usa e Bp arriva dal responsabile della Guardia Costiera statunitense, Thad Allen, che ha minimizzato le perdita rilevata a tre chilometri di distanza dal pozzo e poco fa rilevata dalla Casa Bianca. "La perdita - ha confermato Allen - non è in alcun modo correlata al test di integrità del pozzo".
Da quando ogni valvola del tappo èstata chiusa, la pressione interna del pozzo è continuata a salire, segno che non ci sono perdite. Nello stesso tempo, però, i valori di pressione sono inferiori alle attese. Secondo Bp, è dovuto al fatto che il pozzo sia meno pieno del previsto; secondo il team di scienziati Usa è dovuto invece a possibili nuove perdite. Gli ultimi rilievi avevano riscontrato in prossimità del pozzo quelle che i tecnici hanno definito anomalie: tracce di metano che filtravano dal terreno e che ora sarebbero scomparse. Dopo averle monitorate con attenzione, gli scienziati federali hanno comunque autorizzato di prolungare il test. A patto però - ha precisato l'ammiraglio Allen - che le anomalie continuino ad essere tenute sotto strettissimo controllo.