Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, è convinto che si troverà un accordo di tutti coloro che devono intervenire per l'approvazione sulla legge sulle intercettazioni. "Penso che ce la faremo", ha detto Berlusconi arrivato Milano per ricevere il riconoscimento "Grande Milano". Il premier ha ricordato che della legge si sta occupando da due anni e mezzo in Parlamento.
"Il governo è laborioso: lo siamo stati fino ad ora e lo saremo per i prossimi tre anni", ha sottolineato Berlusconi. Il premier ha ricordato di sentire "il sostegno" della gente ogni volta che è in pubblico. "Il sentimento di sostegno - ha detto - è tale che ci inducono a proseguire su una strada anche se facile non è".
"Diffidate di quelli di sinistra"
"Diffidate di quelli che non hanno ironia e autoironia. State alla larga da tipi del genere, cioè tutti quelli di sinistra". Con questa battuta Berlusconi ha strappato un applauso da parte del pubblico che ha assistito alla cerimonia sulle terrazze del Duomo.
Berlusconi ha parlato non solo di intercettazioni, ma anche della lotta alla mafia. Fuori programma con il sindaco Moratti, alla quale ha fatto recitare le parole di "O mia bela Madunina".
"Premier mandato dalla Provvidenza"
Con don Luigi Verzè ha avuto un lungo scambio di battute. Prima ha rilanciato sull'impegno suo e del governo per sconfiggere il tumore. Poi ha ironizzato su che scoop sarebbe stato farsi confessare in diretta aggiungendo che don Verzè gli dà sempre una assoluzione benevola. Secondo il sacerdote, Berlusconi "è stato mandato dalla Divina provvidenza per salvare il Paese e lo sta facendo bene''. Berlusconi ha poi consigliato al pubblico, tra cui sedevano tra gli altri i ministri Ignazio La Russa e Michela Vittoria Brambilla, il presidente della Regione Roberto Formigoni e il capo di Mediolanum Ennio Doris, di stare alla larga da chi non ha "ironia e autoironia", facendo riferimento alla sua battuta odierna rivolta alle universitarie su Rosy Bindi. "Ho solo detto che per entrare in politica non è necessario somigliarle - ha spiegato - non ho detto se meglio o peggio. Certo preferiremmo assomigliassero alla Madonnina".
E proprio parlando della Madonnina ha annunciato che sarà ripristinata la legge, scaduta nel 2009, che garantisce 5 milioni di finanziamento all'anno per la manutenzione della cattedrale. Poi al momento della consegna ufficiale di un bozzetto della Madonnina al Comune, ha chiamato sul palco il sindaco Moratti e le ha fatto recitare le parole di quella che ha definito "la nostra canzone fondante". Piccolo siparietto con l'artista francese Charles Aznavour, al quale ha spiegato di non poter duettare con lui perché "la carica istituzionale me lo impedisce e poi perché - ha scherzato - sono sicuro di essere meglio".