Tre militari italiani sono rimasti feriti in uno scontro a fuoco avvenuto in Afghanistan, a sud di Bala Murghab, una delle aree da sempre più pericolose della regione. I militari erano impegnati in un'attività a supporto delle forze afghane. Dei tre feriti, uno è grave ed ha riportato lesioni a un polmone e a una spalla; le condizioni di un altro vengono definite serie, per lesioni all'inguine, mentre il terzo non è grave.
Danneggiato un elicottero
Nel violento scontro a fuoco di Bala Murghab è stato coinvolto anche un elicottero del nostro contingente che è rimasto danneggiato. L'attacco ai militari italiani e afghani da parte di un numero imprecisato di insorti è avvenuto intorno alle 11 locali.
Giovedì ucciso un capo talebano
Un comandante dei talebani è stato ucciso, insieme a diversi insorti, in un'operazione militare nella provincia di Farah, nell'ovest dell'Afghanistan, dove sono dispiegati i soldati italiani. E' quanto si apprende da una nota Isaf, in cui si precisa che a morire è stato il mullah Akhtar, responsabile per l'ingresso di combattenti stranieri in Afghanistan dal vicino confine con l'Iran.
Teatro dell'operazione, condotta giovedì dalle forze di sicurezza afghane e dai militari della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf), è stato un campo di addestramento di combattenti nel distretto di Bala Baluk. Quando i militari si sono avvicinati al campo, un gruppo di insorti ha aperto il fuoco contro i soldati. E' quindi intervenuto un velivolo della coalizione che ha fatto fuoco. Nessun civile, secondo Isaf, è rimasto ferito nell'operazione. Il comunicato, tuttavia, non precisa la nazionalità dei soldati che hanno partecipato all'operazione.