cronaca

Cuneo, uccisi due giovani

Due ragazzi, la 24enne Katerina Markovic, nata nella ex Jugoslavia e cittadina regolare, e il suo giovane amico, Salvatore Ciantia, 28 anni, sono morti dopo essere stati accoltellati a Ceva (Cuneo). A colpire i due, sotto casa di lui, Zoran Yoksimovic, di origine croata, 28 anni, che poi si è suicidato tagliandosi la gola. Il movente del duplice delitto sarebbe passionale. La 24enne è morta subito, il ragazzo poco dopo in ospedale.

Pare che l'assassino abbia suonato il campanello di casa. I due giovani sarebbe scesi e l'extracomunitario non avrebbe esitato un attimo prima di colpirli. Lei è stata aggredita sui gradini del portone, il ragazzo un po' più in là in quanto, dopo aver capito le intenzioni dell'assassino, aveva cercato, probabilmente, di scappare.

L'aggressore è scappato a piedi prima di essere rintracciato. Yoksimovic, che è morto dopo essere stato ricoverato in gravissime condizioni, è stato trovato in un appartamento al piano terra di una zona periferica di Ceva, lontana meno di un chilometro dal luogo dell'agguato mortale ai due giovani.

A consentire ai carabinieri, coordinati dal colonnello Francesco Laurenti, comandante provinciale di Cuneo, di risalire a Yoksimovic sarebbe stata un testimone che ha riconosciuto l'uomo dopo il duplice omicidio. Ancora non chiari i rapporti tra l'omicida e la ragazza ed il suo amico, anche se gli investigatori sono orientati verso l'ipotesi del movente passionale.

Katerina era una cittadina regolare, disoccupata. Aveva lavorato, per parecchi anni, come badante. Ora stava cercando lavoro e da un po' di tempo frequentava Salvatore Ciantia. Yoksimovic, di origine croata, era arrivato a Ceva da pochi giorni. Conosceva Katerina Marcovic che lo avrebbe aiutato a trovare la casa nella quale è stato poi rinvenuto agonizzante dai carabinieri.