Le intercettazioni potranno durare 75 giorni prorogabili di 15 in 15, anche fino alla conclusione delle indagini preliminari. E' una delle principali novità contenute nei sei emendamenti al ddl intercettazioni che verranno presentati martedì dal capogruppo del Pdl in commissione Giustizia della Camera, Enrico Costa. Fra le altre novità, sanzioni ridotte per gli editori e la possibilità di acquisire i tabulati avendo il solo via libera del Gip.
Non rientrerà nella procedura prevista per le intercettazioni tutto ciò che riguarda le riprese visive. L'emendamento firmato da Enrico Costa ha infatti soppresso ogni riferimento alle "intercettazioni di immagine mediante riprese visive" introdotto nel testo approvato dal Senato. Per quanto riguarda le riprese effettuate in luoghi privati occorrerà distinguere a seconda che le immagini abbiano o meno ad oggetto comportamenti a carattere comunicativo. Nel primo caso continuerà ad essere necessaria l'autorizzazione del giudice. Nel secondo la loro intercettazione nei luoghi di privata dimora continuerà a ritenersi illecita e pertanto processualmente inammissibile.
Sanzioni per gli editori
Per quanto riguarda il caso più grave di pubblicazione delle intercettazioni di cui sia stata ordinata la distruzione o l'espunzione, gli editori dovranno pagare una pena che andrà da un minimo di 50 a un massimo di 200 quote (nel testo del Senato
era da 100 a 300 quote). Per quanto riguarda, invece, la pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale, le quote che si dovranno pagare andranno da un minimo di 50 ad un massimo di 100 (nel testo del Senato si parla di 50-200 quote).
Reati di allarme sociale
Lo speciale regime delle intercettazioni previsto per i reati di mafia e terrorismo verrà esteso a tutti i reati di maggior allarme sociale, tra i quali rientrano anche i cosiddetti 'reati satellite' delle organizzazioni criminali.
Registrazioni fraudolente
La pena massima per le registrazioni fraudolente viene ridotta da quattro a tre anni. Nel testo licenziato dal Senato il cosiddetto 'Comma D'Addario', cosi' ribattezzato dall'opposizione, aveva come pena massima quattro anni.
Registrazioni ambientali anche senza flagranza
Cade il 'paletto' alle intercettazioni ambientali consentite solo se ci sia un sospetto di flagranza di reato. Uno dei sei emendamenti al ddl modifica una delle norme introdotte al Senato. Le ambientali saranno dunque consentite anche in mancanza di un fondato motivo per ritenere che sia in corso l'attivita' criminosa, ma solo se vi sono due presupposti: che l'intercettazione debba essere eseguita al di fuori dei luoghi privati; che dalle indagini svolte risulti che, attraverso le intercettazioni ambientali, sia possibile acquisire elementi probatori ''fondamentali per l'accertamento del reato per cui si procede''.