FLASH80 L'universo camaleontico degli anni Ottanta
La mostra offre un percorso ideale tra le mode e le tendenze che hanno costellato luniverso eclettico e camaleontico degli anni Ottanta, attraverso alcune opere della collezione del MAGA, arricchite da oggetti di design, abiti di alta moda, manifesti di cinema e teatro, film e brani musicali che hanno caratterizzato questo decennio.
Dai Nuovi Nuovi, alla Transavanguardia, al Nuovo Futurismo e al Citazionismo, le opere di Marco Lodola, Luigi Ontani, Plumcake, Giuseppe Maraniello, Sandro Chia, Enzo Cucchi, Mimmo Paladino, Omar Galliani testimoniano da una parte il ritorno alla pittura e alla citazione degli stili del passato, dallaltra lattenzione alla modernità pop attraverso la scelta di materiali industriali e sperimentali.
Gli abiti dalta moda e gli oggetti di design rivelano la tendenza verso forme eccentriche, aperte e inconsuete, enfatizzate da colori accesi e spesso chiassosi, come la libreria Carlton o il mobile Ashoka di Sottsass per Memphis.
Unaccurata scelta di film suddivisi in sezioni tematiche (la Commedia anni Ottanta, i dittici dautore, lhorror) e omaggi a registi come Cronenberg, Greenway, Carpenter, Pupi Avati, Oliver Stone, Kiesloski viene proposta in visione secondo un programma al pubblico. Locandine e manifesti di film e spettacoli teatrali originali arricchiscono la sezione.
Copertine di dischi autografate, musiche sperimentali italiane e straniere, la rivista Buscadero, fondata a Gallarate nel 1980, offrono una varia campionatura del panorama musicale di quegli anni, fruibile sia attraverso specifici punti di ascolto, sia in una saletta dedicata alla proiezione di video musicali.
La mostra, allestita nei due piani della zona dedicata alle mostre temporanee, è quindi un focus sulla molteplicità degli input creativi e degli stili che hanno segnato gli anni Ottanta, raccontando un decennio controverso, ma dalla forte identità e riconoscibilità estetica.
Commissione di progetto:
Arte: Emma Zanella, Laura Carrù, Giulia Formenti
Cinema: Cristina Boracchi con la collaborazione di Alessandro Soresini
Teatro: Alberto dellOrto
Musica: Paolo Carù, Mauro Zambellini
Moda: Jacopo e Giovanni Orsini
Oreficeria: Luciana Zaro
Letteratura: Luigi Mascheroni
Venerdì 9 luglio 2010_ore 21.00
Loretta Strong
di Copi - Phoebe Zeitgeist Teatro regia di Giuseppe Isgrò con Margherita Ortolani, suono e musiche originali di Giovanni Isgrò
Il MAGA ospita Loretta Strong, produzione teatrale e musicale della compagnia Phoebe Zeitgeist. Lo spettacolo è tratto dallomonimo testo dellautore argentino, naturalizzato parigino, Copi, e pubblicato nel 1979. Loretta Strong è testo che esprime delluomo lurgenza comunicativa e di fusione con il mondo circostante, tema attuali e valore cardine della cultura postmoderna e delle sue derive.
Sabato 17 luglio 2010 _ore 18.30
Anni 80, dibattito con Luca Beatrice
In occasione della mostra, sabato 17 luglio il pubblico incontrerà Luca Beatrice in un dibattito sulle tendenze che negli anni Ottanta hanno segnato un profondo cambiamentonellarte italiana. Luca Beatrice è critico darte contemporanea e curatore, ha realizzato monografie e cataloghi di mostre personali di importanti artisti italiani e internazionali, in particolare delle ultime generazioni.
Ha collaborato con numerose istituzioni pubbliche e fondazioni private, tra cui Regione Piemonte, GAM Bologna, MuseionBolzano, MARTRovereto, Triennale di Milano, Fondazione Palazzo BricherasioTorino. E inoltre autore del libro Da che arte stai? Una storia revisionista dellarte italiana (Rizzoli 2010) e del volume incentrato sul rapporto tra musica e arte Visione di suoni. Le arti visive incontrano il Pop (Arcana 2010).
Le sezioni della mostra Arte80 A cura di Emma Zanella, Giulia Formenti, Laura Carrù Artisticamente, gli Ottanta arrivarono dopo il rigore e i concettualismi degli anni Settanta, dopo la scorpacciata di installazioni, filmati e performance che pure avevano riportato in Europa il baricentro della ricerca, sottraendolo ad una America ancora legata alla Pop Art di Warhol e soci. Politicamente invece furono anni segnati in Europa dal superamento della fase di massima tensione vissuta nel dopoguerra, con la sconfitta del terrorismo da un lato e l'allontanamento dall'impegno collettivo delle nuove generazioni dall'altro. Unepoca che fu cocktail di voglia di leggerezza, di vivacità e di ricchezza e che trovò nel ritorno alla pittura, soprattutto figurativa, il riferimento perfetto per unarte che fosse nuovamente narrativa, secondo forme e stili liberamente tratti dal passato, citati e rimescolati nel presente e proiettati verso limmaginato futuro. Paolo Scirpa, Espansione + traslazione, 1981, Collezione MAGA Luciano Bartolini, La porta del solstizio,1981, Collezione MAGA Bruno Benuzzi, Hong kong Garden, 1982, Collezione MAGA Bruno Ceccobelli, Pigmalione, 1981, Collezione MAGA Giuseppe Del Franco, Finestra, 1981, Collezione MAGA Enzo Esposito, Senza titolo, 1981, Collezione MAGA Giuseppe Maraniello, Triangolo,1981, Collezione MAGA Luigi Ontani, Chirone et Achille, 1980, Collezione MAGA Oreste Zevola, Il Verziere, 1982, Collezione MAGA Luigi Veronesi, Rapporto suono-colore, 1982, Collezione MAGA Alberto Abate, Demonica, 1985, Collezione MAGA Roberto Barni, Tempio delle cariatidi viventi, 1984, Collezione MAGA Omar Galliani, Notturna, 1984, Collezione MAGA Mario Schifano, Acerbo, 1983, Collezione MAGA Aldo Spoldi, Senza titolo, 1983, Collezione MAGA Wainer Vaccari, Giovane Bevitore, 1985, Collezione MAGA Innocente, Lesca, 1987, Collezione MAGA Marco Lodola, Twistnshout, 1986, Collezione MAGA Umberto Postal, Dont waste my time, 1986, Collezione MAGA Stefano Di Stasio, Gigante presso un caseggiato, 1987, Collezione MAGA Mimmo Germanà, Angelo, 1987, Collezione MAGA, Gianantonio Abate, Radice quadrata, 1986, Collezione MAGA Dario Brevi, Sentra si esce, 1987, Collezione MAGA Luciano Palmieri, Pietra Urbana, 1985, Collezione MAGA Gruppo Plumcake, Dinosauro, 1987, Collezione MAGA Silvio Monti, Mercificazione, 1983, Collezione MAGA Nicola De Maria, Dipinti che avvolgono lUniverso, 19080/81 Courtesy Galleria Cardi, Milano Sandro Chia, Le peintre-poete ou le semeur, 1983, Courtesy Galleria Tega, Milano Mimmo Paladino, Poeta dellombra, 1979, Collezione privata, Benevento Ernesto Jannini, Le ombre dei padri. Nero 1985, Collezione MAGA Cinema80 A cura di Cristina Boracchi e Alessandro Soresini La sezione cinematografica offre la visione di alcuni generi significativi della cinematografia del decennio. Una selezione di manifesti originali accompagna la proiezione di alcuni film cult, allestita in un ambiente dedicato alla visione. PROGRAMMAZIONE orari 10.00-12.00 15.00-17.00 17.00-19.00 20.00-22.00 Giov 8/7 The Blues Brothers Ven 9/7 Ritorno Al Futuro (Zemekis) ET (Spielberg) Cocoon (Howard) Blade Runner (Scott) Sab 10/7 Giochi nellacqua (Greenaway) I misteri dei giardini di Compton House (Greenaway) Zoo di Venere (Greenaway) Il ventre dellarchitetto (Greenaway) Dom 11/7 Lo stato delle cose (Wenders) Paris Texas (Wenders) Il cielo sopra Berlino (Wenders) Mar 13/7 Palombella rossa (Adlon) La messa è finita (Moretti) Bianca (Moretti) Merc14/7 Nuovo Cinema Paradiso (Tornatore) Ginger e Fred (Fellini) La Città delle donne (Fellini) Giov 15/7 Papà in viaggio daffari (Kusturica) Lola Darling (Lee) Fa la cosa giusta (Lee) Ven 16/7 Stardust and memories (Allen) Zelig (Allen) Crimini e misfatti (Allen) Brodway Denny Rose (Allen) Sab 17/7 La rosa purpurea del Cairo (Allen) Hannah e le sue sorelle (Allen) Radio days (Allen) Unaltra donna (Allen) Dom 18/7 Subway (Besson) Stranger than Paradise (Jarmusch) Daunbailo (Jarmusch) Mart 20/7 Amadeus (Forman) Brivido Caldo (Kasdan) Nato il 4luglio (Stone) Merc 21/7 Il Raggio verde (Rohmer) Il Cavaliere pallido (Eastwood) Coraggio fatti amazzare (Eastwood) Giov 22/7 Il Bacio Della Donna Ragno (Babenco) Veronika Voss (Fassbinder) Querelle De Brest (Fassbinder) Ven 23/7 Videodrome (Cronemberg) The dead zone (Cronemberg) La mosca (Cronemberg) Inseparabili (Cronemberg) Sab 24/7 Vestito per uccidere (De Palma) Omicidio a luci rosse (De Palma) Blow out (De Palma) Scarface (De Palma) Dom 25/7 Salvador (Stone) Platoon (Stone) Wall street (Stone) Mart 27/7 Cera Una Volta In America (Leone) Toro Scatenato (Scorsese) Fuori Orario (Scorsese) Merc 28/7 Elephant Man (Lynch) Full Metal Jacket (Kubrik) Shining (Kubrik) Giov 29/7 Lanno del Dragone (Cimino) Sorgo rosso Kagemusha Ven 30/7 1997 Fuga da NY(Carpenter) La cosa (Carpenter) Starman (Carpenter) Essi vivono (Carpenter) Sab 31/7 Una poltrona per due Impiegati (Avati) Fantozzi va in pensione (Parenti) Regalo di Natale (Avati) Design 80 A cura di Giulia Formenti e Laura Carrù La ripresa di fiducia dovuta al collocamento dellItalia come quinta potenza industriale del mondo, la crescita di aree nuove di consumo conseguenti alla fortuna della parcellizzazione e della flessibilità industriale italiana, portano al propagarsi internazionale dellimmagine del Made in Italy. Vessillo di unidea rinnovata dellItalia è a questo punto il cosmo complesso della moda, il quale trascina sulla base della sua nuova cifra estetica e comportamentale sia il design che il nuovo settore. Sono gli anni di libertà della forma e del colore negli oggetti di Gaetano Pesce, Ettore Sottsass, star internazionali del design che definiscono una volta per tutte lo stile e le caratteristiche dello star system dellarte con un linguaggio e uno stile tutto concentrato sul potere della comunicazione. Masanori Umeda, GINZA 1982, Memphis, Milano M. De Lucchi, First 1983, Memphis, Milano E. Sottsass, Ashoka 1981, Memphis, Milano M. Bedin, Super 1981, Memphis, Milano A. Salvati & A. Tresoldi, Omaggi 1982, Saporiti Italia Besnate (VA) O. Missoni con Saporiti Italia, Triangoli 1984, Saporiti Italia Besnate (VA) C. Bartoli, Bubble 1982, Rossi di Albizzate, Albizzate (VA) A. Carrè, ELLE Chromatisme 1980, Rossi di Albizzate, Albizzate (VA) G. Pesce, Feltri 1987, Rigolio Arredamenti, Gallarate (VA) M. Morandini, Tazza dautore 1988, Rosenthal Italia, Collezione MAGA A.Pozzi, Tazza dautore 1987, Rosenthal Italia, Collezione MAGA A.Rossi, Caffettiera La Conica 1982-84, Alessi S.p.a, Collezione MAGA M.Thun, Servizio Le petit café 1987, Arzberg S.p.a., Collezione MAGA S. Follessa,Teiera Odile 1980, F.lli Cassetti, Collezione MAGA A.Salvati, A. Tresoldi, Sedia Omaggi 1982, Saporiti Italia, Collezione MAGA R. Sapper, Caffettiera Espresso 9090, 1979, Alessi, Collezione MAGA P. Starck, Sedia DR. GLOB, 1989, Kartell, Collezione MAGA Team Design Lagostina, Caffettiera, 1992-93, Collezione MAGA Preziosi 80 A cura di Luciana Zaro
E un universo di variabili quello che caratterizza i gioielli di questo periodo, ricco di scuole, di orientamenti, di accenti e sfumature di cui riusciamo tuttavia a cogliere alcune coordinate costanti. Sono gioielli consistenti, evidenti, sfavillanti, densi al tatto, dalle linee sicure e decise. Si torna al preminente uso dell'oro, con un effetto compatto, materico, e l'oro è lucido, in superfici luminose, gloriosamente giallo anche se iniziano commistioni con un bianco di impatto smagliante e i primi annunci del rosa. Nuovi tagli di gemme di cui va ampliandosi la gamma di impiego oltre le gemme tradizionalmente conosciute al pubblico, tagli geometrici, definiti con sfaccettature ampie, trasparenze e chiarore. I diamanti sono inseriti nella struttura, con incassature non a rilievo. Troviamo predominanza di anelli a fascia, orecchini a grosso bottone o pendenti lanceolati, spille coraggiosamente vistose, girocolli a lastra, bracciali sentiti come plastici pezzi unici. Si respira insomma unatmosfera di gioiosa prosperità con un prolungarsi delle precedenti sperimentazioni e sempre più universale è lappetito verso la piacevolezza di portarsi addosso preziosi." Luciana Zaro In mostra gioielli ed orologi di: Misani, Manfredi, Giocaroli, Gavello, Ferraris, Mecheletto, Orolinea, Logman Letteratura 80 A cura di Luigi Mascheroni Dicono lo yuppismo, il riflusso, il disimpegno, il rampantismo. Dicono ledonismo, lindividualismo, il culto dellapparire, il cinismo. Dicono di tutto sugli anni Ottanta, il decennio più vituperato e sottovalutato del nostro Novecento: letà di plastica, la società del Drive In, il craxismo della Milano da bere. Certo, furono anni di illusioni, di egoismi, di frivolezze. Unepoca che ebbe come miti lavido e amorale Gordon Gekko di Wall Street (1987) e larido e anaffettivo Richard Gere di American Gigolò (1980). E allora, ecco gli anni Ottanta nellimmaginario collettivo: fare soldi senza costruire nulla, fare sesso senza amare nessuno. Un decennio di passaggio, che per sfortuna non ha lasciato tracce nella Storia. Ma anche un decennio rivoluzionario, che per fortuna non ha lasciato morti sulle strade. Almeno dicono. Eppure gli anni Ottanta, così miseramente asettici (secondo molti) nel campo della politica e del pensiero, furono straordinariamente esplosivi in quelli della creatività e della fantasia, un momento di svolta segnato dalla molteplicità dei linguaggi e dalla ricchezza dei mezzi espressivi: anni trasgressivi, irriverenti, divertenti, leggeri. Nella moda, nella musica, nel cinema, nella televisione, nellarte, nel design. E nella letteratura. Dove, non a caso, per la prima volta si suggerì il valore della leggerezza in senso calviniano (le Lezioni americane escono, postume, nel 1988) e si impose il fenomeno del minimalismo in senso carveriano (la raccolta di racconti Cattedrale - libro culto del decennio - appare negli Stati Uniti nel 1983, lanno successivo in Italia): e così, quasi per caso, scopriamo che il decennio diventato ingiustamente famoso per il suo look eccentrico ed eccessivo fu proprio quello in cui silenziosamente si lavorò con più disciplina - come mai era accaduto prima - nel levigare e semplificare, riducendola allessenziale, la scrittura. Per raccontare (e capire) il mondo non servono grandi parole. Il decennio condannato per linsopportabile inconsistenza dellapparire, intuì perfettamente linsostenibile leggerezza dellessere. Pacifici senza essere pacifisti, pieni di idee senza essere ideologici, ricchi senza essere volgari, movimentati senza essere rivoluzionari, addirittura romantici - anzi new romantic - senza essere mielosi, gli anni Ottanta furono invero inguaribilmente ottimisti e progressisti. Un decennio così tanto moderno, che tuttociò che venne dopo oggi si definisce post-moderno, qualsiasi cosa lespressione voglia dire. Anzi: un lungo Week-end post-moderno, come titolò le sue cronache dagli anni Ottanta, chiudendo il decennio che aveva aperto con Altri libertini (1980), lautore-icona dei favolosi Eighties allitaliana: Pier Vittorio Tondelli, fratello maggiore (ora amato ora odiato, sempre invidiato, comunque imitato) di tutti i successivi narratori Under 25, e spesso persino over. Anche se si è soliti indicare la pubblicazione - e il grande successo nazionale e internazionale - del romanzo di Italo Calvino Se una notte dinverno un viaggiatore (uscito nel 1979) e soprattutto del megaseller Il nome della rosa di Umberto Eco (1980) come gli eventi-spartiacque che inaugurano una nuova stagione per la letteratura italiana, in realtà fu Pier Vittorio Tondelli a tracciare il solco più profondo fra il vecchio e il nuovo, condensando in se stesso e nelle sua opera quella che si dice la poetica dellintera decade: lo scrittore di Correggio è un outsider, in tutti i sensi, che scrive e riflette nella diffidenza e nellestraneità della cultura ufficiale, al di là e al di fuori di qualsiasi manifesto programmatico, esterno a ogni gruppo o scuola, senza aver bisogno di maestri e senza per forza dover lasciare degli allievi, con così tanti modelli e così trasversali da non imporne nessuno, tanto coraggioso da mettere al bando ogni sperimentalismo per riguadagnare il massimo grado di leggibilità della lingua parlata, e capace di rappresentare sulla pagina i sentimenti come davvero li si provano, il sesso come davvero lo si fa, gli amici come davvero sono, la musica come la si sente e la vita come davvero la si vive. Non è più (neo)realismo. Semplicemente, concretamente, lesperienza quotidiana del reale.E dietro, o accanto, e persino davanti a Pier Vittorio Tondelli, ecco avanzare in ordine sparso lungo il decennio dellanti-avanguardia i nuovi narratori solitari, sui quali decide di puntare l'editoria nazionale (fino a quel momento abituata fin troppo bene a vivere di rendita, traducendo a man bassa dalla letteratura europea e latinoamericana soprattutto): ecco il coltissimo, epico, iperealistico Aldo Busi, ecco il riflessivo, raffinatissimo, evocativo Daniele Del Giudice, ecco il calviniano, leggerissimo, sentimentale Andrea De Carlo, ecco il minimale, misterioso, metafisico Antonio Tabucchi, ecco il riservato, provinciale, filosofico Gianni Celati
Il tutto mentre, appartati, i grandi vecchi della poesia - Caproni, Sereni, Luzi
- iniziano a ricapitolare i punti fermi dei lori (capo)lavori. Un critico ha scritto: Estranei a ideologie letterarie, a scuole e a correnti, i narratori degli anni Ottanta hanno tutti la convinzione di non appartenere a una tradizione, di non avere maestri nel romanzo italiano del Novecento e di ripartire, per un aggiornamento del discorso letterario, quasi da un punto zero. Verrebbe da dire, viste la situazione lasciata dietro di sé da una certa avanguardia, da meno di zero. Less than Zero. E intanto dagli Stati Uniti avanzano vecchi giganti del romanzo e nuovi mostri di scrittura: Philip Roth, Don DeLillo, Saul Bellow (John Fante ci metterà un po di più ad attraversare loceano
); Bret Easton Ellis, David Leavitt, Jay McInerney
Le mille luci dellAmerica, che si riverberano anche sulle nostre città, sulle nostre province, sui nostri quartieri. Gli Ottanta sono il primo decennio in cui non esistono più distanze, né frontiere, né gradi di separazione tra le due sponde dellAtlantico, il primo decennio in cui il mondo diventa più piccolo, pronto per connettersi alla Rete... Sta nascendo una nuova parola: globalizzazione. Quello di Berlino non è lunico muro abbattuto negli anni Ottanta. Sì, è vero. Si leggeva Lara Cardella, si proclamava Sposerò Simon Le Bon, si ascoltava Marina Ripa di Meana raccontare I miei primi quarantanni. Ma, anche, si traducevano Thomas Bernhard e il Vasilij Grossman di Vita e destino (il libro più importante del decennio?), cera ancora spazio per lultimo Parise e lultimo Sciascia, ma pure per scrittori eretici come Cancogni, Pomilio e Sgorlon, cè tempo per la seconda prova di DArrigo, esplode il fenomeno-tormentone Kundera
Lalto e il basso. Il plebeo e il savant. Del resto, gli anni Ottanta, che dal punto di vista sociale furono lapoteosi della modernizzazione (la nascita del virtuale, la tv 24 ore su 24, un televisore a testa in famiglia, ma anche un canale televisivo per ciascuno, il telecomando, il videoregistratore per dare forma a una memoria frammentata, un bancomat per pagare senza soldi, le lampade UVA per essere abbronzati a pezzi e ricchi integrali, le segreterie telefoniche per essere sempre presenti, il walkman per portarsi la libertà della musica in testa e soprattutto la rivoluzione digitale che dal Commodore 64 ci avrebbe teletrasportato al BlackBerry), dal punto di vista creativo furono - genialmente - disordinati. Un momento unico in cui è potuto accadere, a suggello di dieci fantastici anni di citazionismo e contaminazioni culturali, che Roberto dAgostino e Federico Zeri scrivessero un libro insieme, per di più intitolato Sbucciando piselli: un ex disc-jockey passato alla televisione in veste di lookologo accanto a un sapiente dal talento leonardesco capace di passare con disinvoltura da Caravaggio alla fenomenologia delle barzellette. Questione di stile. Virtù che in quegli anni abbondò." Luigi Mascheroni LINSOSTENIBILE LEGGEREZZA DI UN DECENNIO Moda80 A cura di Jacopo e Giovanni Orsini Se gli anni 80 si fanno ricordare per il loro carattere sperimentale, per la stravaganza cromatica di unepoca, per le idee innovative e se la mostra che inaugura alla MAGA è sottotitolata Luniverso camaleontico degli anni 80 lo dobbiamo principalmente al mondo della moda: moda che negli anni 80 ha visto nascere le migliori griffe, Ungaro, Valentino, Armani, Ferré, Gaultier, Versace, Westwood; moda che colora i video musicali trasmessi in tv, video di Madonna, dei Decibel, dei Matia Bazar, i look fluo delle apparizioni di Boy George, degli Eurythmics, di Anna Oxa, i capelli cotonati di David Bowie, Marcella Bella e delle Barbie. La sezione moda della mostra presenta quindi un variegato spaccato dellinnovazione sperimentale che ha rappresentato gli anni 80: abiti provenienti dagli archivi delle case di moda e dai closet di collezionisti privati, accanto a una selezione di riviste specializzate in moda, Vogue, Vogue sposa, Harpers Bazaar, emblematici delleccentricità formale di un decennio che è tuttoggi spunto di lavoro per collezioni di moda, universo da cui attingere per i personal look quotidiani, suggerimento di look per serate revival. Jacopo Orsini Musica80 A cura di Paolo Carù in collaborazione con Anna Carù e Mauro Zambellini La mostra presenta una sezione dedicata alla musica degli anni Ottanta, lesposizione si amplia fino a comprendere alcuni fondamentali numeri di Buscadero, mensile musicale di culto per gli amanti del rock, le copertine originali dei dischi più famosi di quegli anni e una proiezione di video musicali. In un ambiente dedicato il visitatore potrà scegliere e ascoltare in cuffia alcune tracce audio, immergendosi nella colonna sonora dei modern eighties. Playlist 80 NEVILLE BROTHERS Yellow Moon (Yellow Moon, '89) RANDY NEWMAN I Love L.A. (Trouble in Paradise, '83) TOM PETTY Free Fallin ' (Full Moon Fever, '89) TOM PETTY & The Heartbreakers Don't Come Around Here No More (Southern Accents, '85) THE POGUES Fairytale of New York (If I Should Falling From Grace, '88) PRINCE Purple Rain (Purple Rain, '84) R.E.M. - Is The End of The World As We Know It (Document, '87) ROLLING STONES Waiting On A Friend (Tatoo You, '81) BOB SEGER Fire Lake (Against The Wind, '80) BRUCE SPRINGSTEEN Glory Days (Born In The Usa, 84) U2 I Still Haven't Found What I'm Lookin' For (The Joshua Tree, '87) TOM WAITS Time (Raindogs, '85) TOM WAITS Downtown Train (Raindogs, '85) THE WATERBOYS And A Bang On The Ear (Fisherman's Blues, '88) NEIL YOUNG Rockin' In The Free World (Freedom, '89) LOS LOBOS How Will The Wolf Survive (How Will The Wolf Survive? '84) LYLE LOVETT If I Had A Boat (Pontiac, '87) JOHN MELLENCAMP Rain On The Scarecrow (Scarecrow, '85) WILLY De VILLE Demasiado Corazon (Where Angels Fear To Tread, '83) VAN MORRISON Cleaning Windows (Beautiful Vision, '82) VAN MORRISON Have I Told You Lately (Avalon Sunset, '89) BOB DYLAN Shot of Love (Every Grain of Sand, 81) JOHN FOGERTY- The Old Man Down The Road (Centerfield, '85) MARVIN GAYE Sexual Healing (Midnight Love, '82) JOHN HIATT Have A Little Faith in me (Bring The Family, 87) DIRE STRAITS Tunnel of Love (Makin' Movies, '80) BOB DYLAN Man In The Long Black Coat (Oh Mercy, '89) ELVIS COSTELLO Shipbuilding (Punch The Clock, '83) Video 80 ROY ORBISON CON BRUCE SPRINGSTEEN E THE ROCK HALL JAM BAND-Oh, Pretty Woman (1987) Courtesy di Barbara Orbison Music/Orbi-lee Music/R-Key Darkus Music/Courtesy di Sony/ATV Songs MICK JAGGER, BRUCE SPRINGSTEEN E THE ROCK HALL JAM BAND I saw Her Standing There (1988) Courtesy di Gil Music Co. MICK JAGGER, BRUCE SPRINGSTEENE THE ROCK HALL JAM BAND (I cant Get No) Satisfaction (1988) Courtesy di ABKCO Music Inc. MICK JAGGER, TINA TURNER E THE ROCK HALL JAM BAND Honky Tonk Women (1989) Courtesy di ABKCO Music Inc. MICK JAGGER E THE ROCK HALL JAM BAND Start Me Up (1989) Courtesy di Colgems-EMI Music THE WHO E THE ROCK HALL JAM BAND Wont Get Fooled Again (1990) Courtesy di Universal Music
E limmaginario comune sugli anni 80, insito nella nostra cultura e formazione, che ci avverte se sulle passerelle di moda, nelle vetrine, per strada troviamo riferimenti a quel decennio: le spalline gonfie e sovradimensionate di Christian Lacroix, i motivi degli intrecci geometrici delle maglie di Missoni, la costruzione rigidamente geometrica degli abiti di Capucci, la mano compatta delle lane dei tailleur Ferré, le stampe patinate su seta della casa della Medusa studiate da Gianni Versace, gli strascicanti abiti da sera di Valentino Garavani e le prime sperimentazioni punk di Vivienne Westwood.
FLASH 80
Luniverso camaleontico degli anni Ottanta
Cinema Flash 80
Martedì domenica: 10.00 / 15.00 / 17.00
Venedì e sabato: 10.00 / 15.00 / 17.00 /20.30
Il programma delle proiezioni è disponibile sul sito www.museomaga.it
SPONSOR TECNICI
Elio Ferraro; Lotti di Lotti Leandro; Taurus
MEDIA PARTNER
Corriere della Sera
SPECIAL PARTNER
I.V.N.G.
ORARI
9.30-19.30 da martedì a giovedì e domenica
9.30-22.30 venerdì e sabato
lunedì chiuso
BIGLIETTI
Intero 8,00
Ridotto 5,00
Ingresso gratuito fino ai 14 anni
Over 65, soci AMACI e ICOM
Ridotto: dai 15 ai 26 anni e convenzionati
Attività didattiche dedicate alla mostra e alla
collezione
SOCI FONDATORI
Ministero per i Beni e le Attività; Città di Gallarate
PARTNER ISTITUZIONALI
Regione Lombardia; Provincia di Varese
MUSEO ASSOCIATO
Amaci
SOCI SOSTENITORI
Yamamay; SEA Aereoporti di Milano; BPM Banca
Popolare di Milano; Ferrari Promotion
PER INFORMAZIONI ALLA STAMPA
Giulia Airoldi, Patrizia Pastorelli
Relazioni esterne del MAGA
Tel. 0331.706019
_Studio ESSECI
info@studioesseci.net
Tel.049.663499
Prenotazioni e gruppi: ticket.it 02.542757
Informazioni: didattica@museomaga.it -0331.706014
MAGA Museo Arte Gallarate
Via De Magri 1
21013 Gallarate VA
tel: 0331.706011
e-mail: eventi@museomaga.it
sito web: www.museomaga.it