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L'accusatrice di Sarkozy ritratta

Claire Thibout, la ex contabile di casa Bettencourt, ha parzialmente ritrattato le sue dichiarazioni. La donna con le sue affermazioni aveva chiamato in causa anche il presidente Nicolas Sarkozy per una tangente da 150mila euro con la quale l'azionista di casa L'Oreal avrebbe in parte finanziato la campagna elettorale del premier francese. Ci sono le prove di un prelievo di 50mila euro, ma non della consegna.

Claire Thibout, dopo essere scomparsa è stata rintracciata nel sud della Francia e ora dovrà dimostrare la veridicità delle sue accuse. La notizia è stata riportata dal quotidiano Liberation, che mette in chiaro i mancati riscontri con le prove in possesso della polizia d'oltralpe, ma tiene a ribadire che "l'Eliseo non ha ancora risposto in modo chiaro" ai tanti dubbi scaturiti dalla bufera che si è abbattuta sul premier. Per questo propone "cinque domande a Sarkozy", centrate tutte sugli eventuali finanziamenti ricevuti dalla cassa dell'ereditiera L'Oreal.

Il quotidiano della gauche ha inoltre pubblicato una foto con le due pagine del quaderno di appunti citato da Claire Thibout, la ex contabile, nel quale appare effettivamente la cifra del prelievo di 50.000 euro effettuato il 26 marzo 2007. Di tale prelievo, che secondo la contabile sarebbe finito nelle tasche di Eric Woerth, tesoriere del partito Ump di Sarkozy e oggi ministro del Lavoro, anche la polizia ha ritrovato le tracce.

Ma i documenti "non confermano una consegna di 50mila euro" così come testimoniato dalla Thibout. "Non c'è il minimo elemento - dice l'avvocato Georges Kiejman - che consenta di dire che queste somme sono servite ad altri invece che per le piccole spese" della famiglia Bettencourt. Secondo il giornale, la donna ora sarebbe "con le spalle al muro", forse costretta "a dire di più, ad essere esplicita".