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Manovra, ok tagli fatti da Regioni

Sì ai tagli alle Regioni, per 4 miliardi nel 2011 e 4,5 a partire dal 2012, ma sarà la Conferenza Stato-Regioni a poter decidere, entro tre mesi, con quali criteri essi saranno attuati. La commissione Bilancio ha approvato l'emendamento che prevede il "rispetto del patto di stabilità interno" tra i principi guida per valutare come mettere in pratica la sforbiciata alle risorse. La misura prevede un taglio delle risorse anche a Province e Comuni.

Intanto, il capogruppo dell'Idv a Palazzo Madama, Felice Belisario, ha annunciato che il decreto legge sulla Manovra economica verrà discusso in Aula al Senato giovedì 8 luglio e venerdì 9. Il voto finale è previsto per mercoledì 14. Dopo il Senato la Manovra andrà in seconda lettura alla Camera.

"E' stato approvato - spiega il relatore alla manovra, il senatore Antonio Azzollini - il testo del mio emendamento sul patto di  stabilità per Regioni ed enti locali che non modifica i saldi ma dà le linee indirizzo per la ripartizione dei tagli per gli enti virtuosi". 

Le riduzione ai fondi destinati alle Regioni ''sono ripartite - si legge nel testo dell'emendamento - secondo criteri e modalità stabiliti'' dalla Conferenza Stato-Regioni ''entro novanta giorni dalla data di eConferenza unificata non è soluzione"ntrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, e recepiti con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, secondo principi che tengano conto della adozione di misure idonee ad assicurare il rispetto del patto di stabilità interno e della minore incidenza percentuale della spesa per il personale rispetto alla spesa corrente complessiva nonché dell'adozione di misure di contenimento della spesa sanitaria e dell'adozione di  azioni di contrasto al fenomeno dei falsi invalidi".

In caso di mancata deliberazione della Conferenza Stato-Regioni entro il termine previsto (per gli anni successivi al 2011 entro il 30 settembre dell'anno precedente) ''il decreto del presidente del Consiglio dei ministri è comunque emanato, nel rispetto degli obiettivi finanziari predetti''. 

La proposta di modifica approvata dalla commissione stabilisce anche l'ammontare dei tagli per le province e i Comuni: nel primo caso la riduzione (inclusa la compartecipazione all'Irpef) è di 300 milioni per il 2011 e di 500 milioni a partire dal 2012, nel secondo (per i comuni sopra i 5.000 abitanti) il taglio ai trasferimenti è pari a 1,5 miliardi nel 2011 e 2,5 miliardi dal 2012. Anche in questo caso a decidere le modalità sarà la Conferenza Stato-Città.

L'emendamento sposta anche dal 31 dicembre 2010 al 31 dicembre 2011 la data entro la quale i Comuni sotto i trentamila abitanti che abbiano costituito società sono obbligati a metterle in liquidazione o a cederne le partecipazioni.

Manovra, Fitto convoca le Regioni

Le Regioni incontrano il governo per fare il punto sulla manovra, dopo le polemiche dei giorni scorsi. "Ho convocato la conferenza unificata Stato-Regioni per giovedì alle ore 15, con all'ordine del giorno la manovra", ha annunciato il ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto, interpellato dall'agenzia Ansa. "In quella sede sarà presente anche il ministro dell'Economia", ha aggiunto.

Errani: "Conferenza unificata non è soluzione"
"La convocazione della Conferenza Unificata - Stato-Regioni-Enti locali - per l'espressione del parere sulla manovra non risolve in alcun modo la questione posta dalle Regioni e dalle autonomie locali. Valuteremo nella Conferenza delle Regioni cosa fare rispetto a tale convocazione", ha detto il presidente della conferenza delle Regioni, Vasco Errani.