Il Quirinale è intervenuto sul ricorso del neoministro Aldo Brancher al "legittimo impedimento". "In rapporto alla scelta dell'on. Brancher di ricorrere alla facoltà prevista per i ministri dalla legge sul legittimo impedimento - si legge in una nota del Colle - si rileva che non c'è nessun nuovo ministero da organizzare in quanto l'on. Brancher è stato nominato semplicemente ministro senza portafoglio".
"Non so niente, devo sentire. Non ne sapevo niente", ha affermato l'on. Aldo Brancher. Dopo la nota del Colle, sulla questione sono intervenuti anche i legali del neoministro. La richiesta di legittimo impedimento, ha specificato l'avvocato Filippo Dinacci, "sarà discussa sabato in aula da un punto di vista tecnico", ma non è motivata con la necessità di organizzare il nuovo ministero, bensì con l'esigenza di portare avanti le norme per le riforme istituzionali. Un altro legale di Brancher, Piermaria Corso, ha aggiunto che "tutte le questioni procedurali saranno esaminate nel corso del dibattimento". "Se qualcuno - ha osservato - riterrà di introdurre nella discussione i rilievi posti dal Quirinale, sarà il giudice a valutarli".
"Pronto ad anticipare l'udienza"
Aldo Brancher spiega che la nota del Colle è partita da un presupposto sbagliato. "E' stata data un'interpretazione errata", ha detto il neoministro all'agenzia Agi. "Io nel chiedere lo spostamento ho solo voluto sottolineare di aver bisogno di un po' di tempo per la mia nuova funzione". Quindi, aggiunge Brancher "non ho intenzione di sottrarmi alla giustizia", anzi "posso dare una disponibilità di anticipare il mio interrogatorio alla fine di luglio".
La Russa: "E' un suo diritto"
"Brancher ha diritto, in senso giuridico, ad avvalersi della norma del legittimo impedimento e quindi, dal punto di vista formale, è sicuramente in regola". E' quanto afferma il ministro della Difesa, Ignazio La Russa. "Dal punto di vista dei motivi che l'hanno indotto a chiederne l'applicazione - continua - non so dire nulla, perché non conosco le ragioni concrete e quali fossero i suoi impegni". La Russa ha aggiunto che "le dichiarazioni del Presidente della Repubblica si ascoltano e non si commentano e questa, almeno per un ministro della Difesa, è una regola".
Bossi: "Mi sembra mossa poco furba"
Invocare subito il legittimo impedimento "mi sembra poco furbo. Fare una cosa del genere è come mettersi al muro e farsi sparare". Così il leader della Lega, Umberto Bossi, commenta l'istanza di legittimo impedimento avanzata dai legali del neoministro. Alla domanda se quella di Brancher sia stata una nomina strumentale, Bossi, che ha parlato a margine di una festa della Lega, replica: "È una nomina di uno del gruppo di Berlusconi, di uno del Pdl. Prima Berlusconi lo aveva messo a fare il sottosegretario".