economia

Manovra,"negativo incontro Regioni"

L'incontro con il governo sulla manovra è stato per le Regioni "molto negativo". Al termine del colloquio con i ministri Tremonti, Fitto e Calderoli, il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha detto che "non c'è stata nessuna sostanziale apertura, come noi auspicavamo". Secondo Errani, ci saranno conseguenze insostenibili per servizi fondamentali come il trasporto pubblico, la politica per la famiglia e il sociale.

Inoltre, secondo Errani, il governo "di fatto mette l'ipotesi del federalismo fiscale in una condizione di non praticabilità". Per non parlare, appunto, sottolinea ancora il presidente della Conferenza, il forte taglio a capitoli come il sociale, ma anche le politiche a sostegno delle piccole e medie imprese".

Giovedì il parlamentino dei governatori, riunito in via Parigi, valuterà l'incontro governo-Regioni e "deciderà le iniziative conseguenti". Per Errani "è del tutto evidente che ci si trova in un passaggio molto delicato" e le Regioni, "con senso istituzionale, continueranno il confronto perché credono nel principio costituzionale della leale collaborazione che e' un valore per tutti".

Ma la soluzione non si trova - ha sottolineato - "prendendo un cerino e passandolo a un livello istituzionale diverso dal centrale".

Sindaci protestano
La manifestazione di protesta degli amministratori locali (sindaci in prima linea, ma anche le province e le comunità montane) in piazza Navona a Roma, gli incontri con il ministro Maroni prima, poi con il presidente del Senato Schifani e infine - quello decisivo - con il ministro Tremonti hanno prodotto i primi effetti facendo intravvedere la possibilità di un alleggerimento della manovra tanto contrastata dagli enti locali ai quali verrebbero chiesti sacrifici insostenibili. Dagli incontri il governo si sono aperti degli spiragli: la disponibilità a rivedere i criteri del Patto di Stabilità, possibilità di una maggiore liquidità sui residui passivi per il 2010, nonché di rivedere la distribuzione dei tagli previsti sulla manovra. E poi la service tax, o Imu, una tassa unica sugli immobili che potrebbe scattare nel 2012 e - rassicura il ministro dell'Economia Giulio Tremonti "non si applicherà sulla prima casa". "Con la giornata di oggi - afferma Chiamparino il sindaco di Torino - possiamo dire di aver smosso le acque". Sul federalismo, innanzitutto, i cui decreti attuativi sarebbero in dirittura d'arrivo. "Aspettiamo di essere convocati entro breve per conoscere il testo del decreto che dovrebbe restituire autonomia impositiva ai Comuni". Proprio facendo camminare insieme manovra e federalismo fiscale, spiega Chiamparino, "potrebbe essere possibile ottenere un alleggerimento della manovra per i Comuni''.
Il primo cittadino di Genova, Marta Vincenzi aspetta di vedere il testo, mentre per il sindaco di Potenza,Vito Santarsiero "l'autonomia impositiva ai Comuni in materia di patrimonio immobiliare è qualcosa di importante, ma bisogna vedere come sarà la proposta". Infine il sindaco di Grossetto, Emilio Bonifazi, che ha di recente fatto ricorso al Tar del Lazio contro il taglio dell'Ici, aspetta di vedere a altrettanto fa il sindaco di Montecatini, Giuseppe Bellandi.

Tremonti: "Manovra necessaria"
La manovra "è necessaria". Senza c'è "il collasso". Così il ministro dell'economia, Giulio Tremonti, ha risposto a chi chiedeva un commento sulla Nota integrativa del Tesoro alla Ruef depositata in Senato, dove si legge che la manovra economica del governo avrà un impatto negativo sul Pil dello 0,5% nel triennio 2010-2012. "Abbiamo il terzo debito pubblico", ha ricordato il ministro.