Il presidente Barack Obama ha accettato le dimissioni del generale Stanley McChrystal dal comando delle truppe Nato in Afghanistan, sostituendolo con David Petraeus. McChrystal aveva deciso di lasciare il suo incarico dopo essere finito nell'occhio del ciclone per aver criticato il presidente per la sua gestione della guerra in Afghanistan, in un'intervista rilasciata alla rivista "Rolling Stone".
La rimozione di McChrystal è stata confermata da un funzionario della Casa Bianca pochi minuti prima della dichiarazione del presidente Obama nel Giardino delle Rose. McChrystal è stato informato da Obama nel breve colloquio di mercoledì mattina, durato appena 20 minuti. Il generale aveva poi lasciato bruscamente la Casa Bianca e non era tornato per la riunione strategica del Consiglio di Guerra nella Situation Room.
Stanley McChrystal è stato sostituito dal generale David Petraeus, attualmente comandante del CentCom, il comando centrale di Tampa in Florida responsabile per Iraq e Afghanistan. Petraeus è il "padre" della strategia cosiddetta del "surge" (rinforzi) che aveva dato ottimi risultati in Iraq, alla fine della presidenza di George W. Bush. Una strategia analoga, ma con risultati meno convincenti, era stata attuata da McChrystal in Afghanistan.
McChrystal è il secondo generale rimosso da Obama in Afghanistan da quando è alla Casa Bianca: l'anno scorso il presidente aveva sollevato dall'incarico David McKiernan giudicato troppo prudente e troppo poco creativo per vincere la guerra.
Obama: "Cambio uomo, non strategia"
L'avvicendamento al comando Usa in Afghanistan, rappresenta "un cambio di personalità, ma non modifica la (nostra) politica" nel paese mediorientale. Lo ha detto il presidente Usa, Barack Obama. Obama ha ricordato che in Afghanistan sono in corso "combattimenti particolarmente duri" e gli Usa non "intendono tollerare" che il paese si trasformi in "rifugio per i terroristi". Per tali ragioni gli Stati Uniti intendono intensificare "le pressioni su Al Qaida ed i suoi leader" e chiedono ancora una volta "ad Afghanistan e Pakistan di fare la stessa cosa".