economia

Dl tabacchi, aumenti per sigarette

In arrivo aumenti per le sigarette, in particolare per quelle che costano di meno e per quelle fai da te. E' quanto prevede il testo del decreto legge del governo che sarà all'esame del Consiglio dei ministri. Tra le novità del testo, come riporta l'agenzia Ansa, anche corsi di formazione per i tabaccai "in modo da garantire un'adeguata conoscenza di base" dei compiti economici e fiscali. Il costo sarà a carico degli aspiranti rivenditori.

Per le sigarette meno care, quindi, viene previsto un incremento dell'imposta minima dall'attuale 110% al 115%. Un aumento che ''rappresenta un idoneo contemperamento tra gli interessi pubblici dell'Erario e le esigenze commerciali dei produttori''.

Invace, per quanto riguarda il trinciato, il ddl prevede un'incremento dell'accisa del 109%. Il decreto stabilisce anche che il primo giorno di ogni trimestre "si determini la classe di prezzo più richiesta secondo i dati di vendita rilevati nel trimestre precedente". 

Nel rapporto viene lanciato anche un "attenti" a fronte del boom delle sigarette di trinciato. Questi prodotti infatti ''non sono oggetto di una rigorosa e specifica disciplina, come sancita invece per le sigarette, che prescrive rigorosamente il limite massimo di nicotina, catrame e monossido di carbonio''. Si tratta di un "vuoto normativo", che "non consente all'amministrazione autonoma dei monopoli di Stato di effettuare specifiche e sistematiche analisi su tali beni come invece avviene per le sigarette''.

Un giro d'affari di 17 mld
A quanto si legge nella relazione illustrativa al decreto legge sui tabacchi, il giro di affari complessivo dei tabaccai, ammonta a ''ben 17 miliardi di euro per quel che concerne la vendita dei tabacchi e oltre 20 miliardi di euro per quel che riguarda il lotto e i gratta e vinci e i giochi pubblici''.