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Gb espelle bambini afghani

Il governo di David Cameron costruirà in Afghanistan un "centro di reintegrazione" in modo da poter iniziare a deportare i bambini afghani non accompagnati che richiedono asilo in Gran Bretagna. Lo rivela il Guardian. Secondo i dati del ministero dell'Interno, al momento vi sono 4.200 bambini provenienti dall'Afghanistan che si trovano nell'isola in queste condizioni. A regime Londra prevede di espellere 100 minori afghani l'anno.

Il progetto del centro di reintegrazione in Afghanistan costerà 4 milioni di sterline, secondo quanto scrive il "Guardian", che sottolinea come il nuovo governo conservatore non intenda fare favori a nessuno. Il progetto iniziale prevede l'espulsione verso l'Afghanistan di 12 ragazzi sotto i 18 anni ai quali viene assicurata una "assistenza alla reintegrazione" oltre che di 120 adulti ogni mese. In totale saranno dunque circa 150 i teenager "riallocati" in Afghanistan in un anno, che resteranno nel centro fino al raggiungimento della maggiore età.

Attualmente i 4.200 minori che richiedono asilo in Gran Bretagna sono per la maggior parte sostenuti dai servizi sociali, e quelli provenienti dall'Afghanistan costituiscono il gruppo più numeroso.

Il piano britannico rientra nel quadro più ampio di quello europeo, ricorda ancora il "Guardian". La Norvegia ha da poco annunciato un centro accoglienza a Kabul; Svezia, Danimarca e Norvegia stanno anche loro preparando il rientro di decine di ragazzini nella capitale afghana. I ministri degli Interni e della Giustizia Ue hanno da poco approvato un piano per la creazione di centri di accoglienza "che possano assicurare l'assistenza dei minori per i quali non è stato possibile ritrovare la famiglia".