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Soldato russo ammutinato investe col carro armato un comandante e lo uccide: il video diventa virale

Il giovane esasperato per le centinaia di compagni morti sul campo avrebbe deciso di vendicarsi. La notizia diventata virale dopo un video diffuso dai ceceni (amici di Putin)

La fabbrica dei tank di Putin costretta allo stop

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I media ucraini diffondono notizie sul presunto malcontento dei soldati russi che, dicono da Kiev, sono stati mandati in guerra senza saperlo e con attrezzature non adeguate. E a far notizia nelle ultime ore è un presunto episodio di ammutinamento da parte di un soldato russo che avrebbe investito con un carro armato il suo comandante che è poi morto per le ferite. 

Per vendicare i suoi compagni morti? - A riferire la notizia un reporter locale, Roman Tsymbaliuk, ritenuto l'ultimo giornalista di Kiev ad aver lasciato la Russia a gennaio, e confermato da fonti di intelligence occidentali. Il colonnello Yuri Medvedev, comandante della 37.ma brigata fucilieri motorizzati, sarebbe stato travolto da un suo sottoposto con un tank, in quello che è apparso come un gesto d'ira per l'alto numero di perdite della sua unità nel conflitto. Dei circa 1.500 componenti con cui il suo battaglione aveva iniziato la guerra, tra morti e feriti ne avrebbe perso la metà.

A diffondere le immagini i ceceni amici di Putin - Le immagini del comandante trasportato in un ospedale in Bielorussia con gravi ferite alle gambe hanno fatto il giro dei social, dopo essere state condivise anche da un account del leader ceceno Ramzan Kadyrov, fedelissimo del presidente Vladimir Putin. In un rincorrersi di notizie nella battaglia di propaganda sul web, fonti russe hanno elogiato l'alto ufficiale, cui sarebbe stata promessa una medaglia al valore e un risarcimento in denaro. Ma ad alcune ore dall'incidente, l'intelligence occidentale, citata da media britannici, ne avrebbe confermato la morte. Non ci sono invece informazioni sulla sorte del militare che lo ha investito.

Il morale delle truppe a terra - La notizia è diventata virale perché avvalorerebbe la tesi secondo cui sono sempre più forti le tensioni tra le truppe di Putin. Le perdite in battaglia sarebbero molto più gravi rispetto alle fonti ufficiali russe: Mosca ha confermato 1.385 soldati uccisi e 3.825 feriti, mentre per Kiev e la Nato i morti sono dieci volte di più, tra cui decine di alti ufficiali. 

Guerra in Ucraina, l'acerrimo nemico dei carri armati russi: il fango, decine di mezzi impantanati

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La propaganda ucraina diffonde sui social le immagini di decine di mezzi militari russi impantanati nel fango dei campi. Ma sono diversi gli esperti militari internazionali che mettono sotto accusa i generali di Mosca i quali non avrebbero tenuto conto, nell'organizzare l'invasione, di questa problematica. L'inverno non è ancora terminato e i campi agricoli sterminati che costeggiano le strade ucraine sono diventate una trappola per i pesantissimi carri armati sovietici. Quando di disperdono durante gli agguati delle milizie di Kiev capita che qualcuno rimanga bloccato nel fango, quasi come se fossero delle sabbie mobili. E i soldati di Putin sono costretti ad abbandonare i mezzi che vengono spesso portati via dagli ucraini con le ormai famigerate fughe coi trattori.

I russi avrebbero poi lasciato sulle strade dell'Ucraina anche decine di tank e altri mezzi corazzati. Dei 115-120 Gruppi tattici di battaglione con cui aveva iniziato la guerra, almeno una ventina sarebbero fuori dai giochi. Una situazione di difficoltà che anche gli alti comandi di Mosca sembrano propensi a riconoscere: l'orizzonte del 9 maggio per la fine del conflitto - giorno simbolico della vittoria sovietica sul nazismo - potrebbe servire anche a calmare le truppe con una data-limite per il ritorno a casa.

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