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Ucraina, incontro Draghi-Sullivan: "Imporre costi alla Russia"

L'Italia e gli Stati Uniti fanno fronte comune, ribadendo la "ferma condanna" per "l'aggressione ingiustificata" di Mosca

Il consigliere alla Sicurezza nazionale americano, Jack Sullivan, ha incontrato il premier Mario Draghi e il consigliere diplomatico Luigi Mattiolo per discutere delle "misure per imporre costi alla Russia per la sua guerra in Ucraina e dell'assistenza umanitaria a coloro che fuggono dal conflitto". Lo afferma la Casa Bianca, riferendo del loro incontro a Roma.

L'Italia e gli Stati Uniti fanno fronte comune. Ribadiscono la "ferma condanna" per "l'aggressione ingiustificata" da parte della Russia all'Ucraina e si ripromettono di "intensificare i contatti" bilaterali "a tutti i livelli". Al centro del colloquio tra il premier Draghi e il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Sullivan c'' la guerra che non accenna a fermarsi e la risposta internazionale che deve essere "decisa" e senza tentennamenti.

I due discutono sia dei modi per imporre, anche in coordinamento con il G7 e l'Ue, "costi alla Russia per la sua guerra", sia dell'assistenza umanitaria a chi fugge da Kiev.  L'incontro tra Draghi e Sullivan segue di pochi minuti quello (programmato) tra il consigliere per la sicurezza nazionale statunitense e il consigliere diplomatico di Palazzo Chigi Mattiolo.

Zelensky incontra a Kiev i premier di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia: "I russi bombardano ovunque"

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Sono arrivati, in treno, a Kiev i premier della Polonia, Mateusz Morawiecki, della Repubblica Ceca, Petr Fiala, e della Slovenia, Janez Jansa, e hanno incontrato Volodymyr Zelensky, che li ha ringraziati per il "forte gesto di sostegno". "Stanno bombardando ovunque. Non solo Kiev, ma anche le aree occidentali", ha detto il presidente ucraino ai suoi interlocutori. "E' qui, nella Kiev dilaniata dalla guerra, che si fa la storia", ha scritto su Twitter il premier polacco. Varsavia ha quindi chiesto "una missione di pace" della Nato, "protetta da forze armate", per aiutare l'Ucraina.  

Una riunione, quest'ultima di circa 45 minuti, che si svolge nella Biblioteca Chigiana. Poi Sullivan va a salutare il premier e si trattiene con lui un'altra mezz'ora per un colloquio faccia a faccia. Ne emerge la volontà comune di "intensificare ulteriormente i contatti tra Italia e Stati Uniti a tutti livelli, alla luce degli eccellenti rapporti bilaterali e del legame transatlantico".

Ma il cuore dello scambio di vedute non può che essere la guerra e l'approccio di Draghi è ispirato al realismo: riuscire a gestire anche le conseguenze del conflitto sull'Italia e sull'Europa. Come riferisce la Casa Bianca, i due parlano anche della posizione della Cina e degli "approcci transatlantici alla Repubblica popolare cinese". Il viaggio di Draghi negli Usa, ipotizzato a maggio, resta sullo sfondo: programmato ben prima dello scoppio della guerra in Ucraina e ora probabilmente da rimodulare alla luce degli accadimenti internazionali.

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