Il governo è stato battuto alla Camera su un emendamento del Pd al disegno di legge sul Lavoro collegato alla Finanziaria. Su questa proposta infatti il governo aveva espresso parere contrario e l'emendamento, che porta come suo primo sostenitore Ghizzoni, è invece stato approvato con 222 sì e 214 no.
L'emendamento e' riferito all'articolo 10 del testo: sopprime delle norme contenute nel decreto sul diritto allo studio, introduce la valorizzazione del merito e la qualita' del sistema universitario e della ricerca, relativo alle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento dei ricercatori.
Il relatore Silvano Moffa ha chiesto una pausa dei lavori dell'Assemblea di 15 minuti ''per valutare gli effetti determinati sul testo dall'approvazione dell'emendamento''. E' stato approvato per le assenze nei banchi della maggioranza. L'opposizione e' contraria alla sospensione, ma la richiesta e' passata per cinque voti.
Di che cosa parla
Soppresse alcune norme sul diritto allo studio contenute nel decreto e introdotte la valorizzazione del merito e della ricerca. Si dispone che le risorse accantonate dagli ateni in seguito ai pensionamenti vengano destinate alla ricerca di ruolo e non agli esterni come invece disponeva una legge dell'ex ministro dell'istruzione Letizia Moratti.