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Obama, riunione anti terrorismo

Nuovi uomini e strategie negli Usa

C'è grande attesa per la dichiarazione che il presidente Barack Obama farà dopo una riunione alla Casa Bianca con i suoi consiglieri per la sicurezza nazionale dedicata al tentato attacco terroristico di Natale. Non è escluso qualche cambiamento clamoroso ai vertici dell'intelligence, visto il nervosismo del presidente a riguardo. Prevista anche una serie di iniziative volte ad aumentare le difese nei confronti di tentativi terroristici.

Alla riunione parteciperanno il  segretario di Stato Hillary Clinton, il ministro della difesa Robert Gates, il ministro per la sicurezza nazionale Janet Napolitano, il direttore della Cia Leon Panetta, il direttore dell'Fbi Robert Mueller, il consigliere per la sicurezza James Jones e numerosi altri consiglieri di Barack Obama in materia di sicurezza e lotta al terrorismo.

Tra le iniziative che saranno indicate da Obama vi saranno anche modifiche del modo in cui è organizzata la lista dei sospetti terroristi da tenere d'occhio, un sistema che ha mostrato i suoi limiti in occasione del tentativo dello studente nigeriano Umar Faruk Abdulmutallab di far esplodere un aereo Usa, poco prima dell'atterraggio a Detroit, con esplosivo nascosto nelle mutande. In serata Obama si incontrerà anche con i leader democratici del Congresso, mentre i repubblicani hanno accusato il presidente di avere messo in secondo piano la guerra ai terroristi.

Offensiva contro Al Qaeda
Il governo yemenita ha lanciato una vasta offensiva contro la cellula locale di Al Qaeda nella Penisola Araba. Migliaia di soldati e di agenti dei servizi di sicurezza sono stati inviati nelle tre province di Shabwa, Maarib e in quella di Abyan, nel Sud del Paese. Secondo le autorità locali, sono stati arrestati cinque uomini sospettati di far parte dell'organizzazione terroristica.

Riaperta l'ambasciata Usa nello Yemen
E' stata riaperta stamani l'ambasciata degli Stati Uniti nella capitale dello Yemen, Sanaa, rimasta chiusa per due giorni per minacce terroristiche da parte di Al Qaeda. Lo conferma il sito della stessa ambasciata americana. "Le minacce di attacchi terroristici contro gli interessi americani restano comunque elevate", sottolinea il comunicato, che invita "gli americani nello Yemen a restare vigili e a prendere adeguate misure di sicurezza".

Riaprono le sedi di Francia e Gb
Anche le ambasciate britannica e francese nello Yemen, dopo quella americana, hanno riaperto al pubblico. Fonti diplomatiche dei due Paesi hanno spiegato però che i consolati di *Francia e Gran Bretagna al momento restano chiusi. Una fonte Usa ha confermato che la rappresentanza diplomatica a Sanaa "ha ripreso la sua normale attività con tutto il personale".