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Attacco alla centrale nucleare, il ministro della Difesa russo incolpa gli ucraini: "Una provocazione"

L'ambasciatore russo all'Onu, Vasily Nebenzya, ha definito "una bugia" l'accusa a Mosca, dicendo che si è trattato di un "piccolo scontro a fuoco con le forze ucraine"

Zaporizhzhia, ecco la centrale nucleare più grande d'Europa

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Nei pressi della città ucraina di Enerhodar sorge la centrale nucleare di Zaporizhzhia, la più grande d'Europa e la quinta al mondo. Dopo una notte di combattimenti per uno dei punti strategici più importanti del Paese e non solo, l'impianto è caduto in mani russe. La struttura, a sei reattori, è situata sulle sponde del bacino idrico di Kachovka sul fiume Dnepr e da sola fornisce la metà dell'elettricità prodotta da Kiev da fonte nucleare. L'impianto genera 40-42 miliardi di kWh, che rappresentano un quinto della produzione media annua di elettricità in Ucraina e quasi il 47% dell’elettricità generata dalle centrali nucleari del Paese. Nel 1980 iniziò la costruzione graduale delle unità di potenza della centrale. Nel periodo dal 1984 al 1987 sono stati messi in funzione quattro reattori. L'unità 5 è stata avviata nel 1989, l'unità 6 nel 1995.

"I nazionalisti ucraini hanno tentato una provocazione mostruosa presso la centrale nucleare di Zaporizhzhia". Così secondo le agenzie russe il ministro della Difesa russo Sergej Shoigu, dopo l'attacco alla centrale nucleare. Zaporizhzhia, centrale nucleare ucraina, è la più grande in Europa e la quinta più grande al mondo.

Secondo la dinamica ricostruita in una nota dal ministero russo della Difesa, "circa alle due di notte la pattuglia mobile della Rosgvardia (Guardia nazionale russa, ndr) ha subito un attacco da parte di un gruppo di sabotaggio ucraino, dalle finestre di alcuni piani del complesso di addestramento, che si trova al di fuori della zona della centrale, è stato aperto un fuoco violento con armi leggere contro i militari russi. In risposta le postazioni di sabotatori ucraini sono state neutralizzate con l'impiego di armi da fuoco.

Il gruppo di sabotaggio ucraino in fuga ha appiccato l'incendio alla struttura". Il dicastero sottolinea che il 28 febbraio le Forze armate russe hanno preso il controllo della città di Energodar, della centrale nucleare di Zaporizhzhia e della zona circostante. I militari ucraini di guardia alla centrale sono fuggiti. L'incendio è stato attribuito dalla parte ucraina a un missile russo.

Usa frenano su tweet ambasciata a Kiev su crimini di guerra - La Cnn ha riferito che il dipartimento di stato Usa ha invitato le ambasciate americane in Europa a non ritwittare il cinquettio dell'ambasciata statunitense in Ucraina, che aveva definito un crimine di guerra l'attacco russo alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Segno, secondo la tv, che il governo Usa potrebbe non aver condiviso il messaggio della sua rappresentanza diplomatica in Ucraina.

Russia all'Onu: "Attacco a centrale è una bugia" - L'ambasciatore russo all'Onu, Vasily Nebenzya, ha definito "una bugia" l'accusa a Mosca di aver attaccato la centrale nucleare. Secondo la ricostruzione di Nebenzya l'attacco alla centrale nucleare di Zaporizhzhia altro non è stato che un "piccolo scontro a fuoco con le forze ucraine". "Queste dichiarazioni sono semplicemente false e fanno parte di una campagna senza precedenti di disinformazione e bugie contro la Russia", ha insistito l'ambasciatore russo all'Onu.

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