La Direzione Investigativa Antimafia di Napoli ha eseguito decreti di sequestro patrimoniale a carico di 19 persone, ritenute riciclatori dei soldi del clan dei Casalesi. L'ammontare dei beni sequestrati è valutato in oltre 120 milioni di euro, ritenuti appartenenti alle famiglie Belforte, Bidognetti e Zagaria. I presunti prestanome delle famiglie acquistavano beni immobili alle aste giudiziarie a prezzi inferiori a quelli di mercato.
Molti degli imprenditori destinatari della misura di sequestro in passato erano già stati coinvolti in indagini di camorra e persino destinatari di ordini di custodia cautelare. In particolare, a Salvatore Partaglione, ritenuto vicono al clan Belforte, è stata sequestrata in Sardegna una villa di 2mila metri quadrati a Porto San Paolo, in costruzione. Sequestro di una villa anche per Luigi Tamburrino, considerato vicino alla fazione del clan dei Casalesi che fa capo a Francesco Bidognetti, il boss detenuto. Inoltre sequestrati anche 39 appartamenti, 43 garages, 17 società, 52 rapporti finanziari e una villa con parco e piscina di quasi 5mila metri quadrati in una zona panoramica di Caserta, località Vaccheria.