mondo

Battisti: "Rimarrò in Brasile"

"Non interesso a premier Berlusconi"

"Credo che rimarrò in Brasile". Lo ha detto Cesare Battisti dal carcere di Brasilia dove è in attesa della decisione del presidente Lula sulla sua eventuale estradizione. "Francamente credo che Berlusconi non ha interesse in questa storia. Rimarranno tranquilli, ma non alcuni ministri fascisti'', ha aggiunto Battisti, che da qualche ora ha posto fine allo sciopero della fame iniziato dieci giorni fa.

Battisti dunque dice che Berlusconi "non ha interesse in questa storia", rispondendo a proposito della eventuale posizione dell'Italia nel caso di una mancata estradizione.

Nel frattempo, sulla vicenda è intervenuto Piero Fassino che, in un'intervista a un quotidiano di San Paolo, dice che "la sinistra brasiliana non ha informazioni nè un approccio corretto", affermando che in Italia l'ex terrorista rosso non è stato condannato "per le sue idee ma per omicidio".

Al quotidiano Folha, Fassino sottolinea poi di attendersi "coerenza" da parte del presidente Lula, che dovrà pronunciarsi appunto sul via libera all'estradizione di Battisti concessa la settimana scorsa dal Supremo Tribunal Federal. E dire "coerenza", precisa Fassino, vuol dire rispettare tale voto, che è stato "un atto di giustizia che ha posto fine ad alcune speculazioni".