Il virus dell'influenza A è mutato in Norvegia. Lo ha annunciato l'Organizzazione mondiale della sanità. La mutazione è stata rilevata in tre virus, che erano stati isolati nei primi due casi mortali di influenza A e in un paziente gravemente malato. L'Oms ha fatto notare che mutazioni dello stesso tipo erano state riscontrate in Brasile, Cina, Giappone, Messico, Ucraina e Usa. Intanto in Italia sono salite a 68 le vittime del virus.
L'Oms ha comunque sottolineato che gli scienziati norvegesi hanno analizzato i campioni di oltre 70 pazienti contagiati con il virus e "nessun altro segno di mutazione è stato registrato".
In ogni caso, spiegano gli esperti, non c'è da preoccuparsi. L'Organizzazione mondiale della sanità ha precisato infatti che il virus con la mutazione osservata in Norvegia resta sensibile agli antivirali, oseltamivir e zanamivir, e che gli "studi mostrano che i vaccini pandemici attualmente disponibili conferiscono protezione". Della stessa opinione è anche Gianni Rezza, epidemiologo dell'Istituto superiore di Sanità. "Si tratta di una mutazione che lascia inalterata l'efficacia di antivirali e vaccino", ha spiegato l'esperto.