Si apre a Roma il vertice Fao contro la fame nel mondo. Dopo la cerimonia inaugurale con il direttore generale Jacques Diouf, è atteso l'intervento di papa Benedetto XVI; seguiranno quelli degli oltre 60 capi di Stato e di governo. L'obiettivo di Diouf è quello di porre all'attenzione pubblica il dramma della fame, ma l'appello rischia di cadere nel vuoto vista l'assenza dei leader dei Paesi ricchi.
Non ci saranno, tra gli altri, il presidente americano Barack Obama, quello francese Nicolas Sarkozy e i primi ministri tedesco e britannico Angela Merkel e Gordon Brown. Fame e malnutrizione colpiscono oggi 1,02 miliardi di persone. La Fao ha convocato il vertice nel tentativo di mobilitare la volontà politica necessaria per aumentare gli investimenti in agricoltura e dare nuovo vigore all'impegno internazionale di combattere la fame.
La ricetta della Fao si riassume nella formula "più risorse per l'agricoltura", con un investimento nel settore rurale e agricolo di circa 44 miliardi di dollari all'anno, ossia quel 17 percento del totale degli Aiuti allo sviluppo (Oda) che negli anni Ottanta consentì all'India e ai Paesi dell'America Latina di risollevarsi dalla crisi alimentare con la 'rivoluzione verde'.
Il primo giorno del summit verrà adottata la Dichiarazione del Vertice. E sempre per oggi è in programma per le 17 una conferenza stampa del direttore generale della Fao, Jacques Diouf con la partecipazione del segretario generale dell'Onu, Ban Ki Moon e dei capi dell'Ifad e del Pam.