cronaca

Marrazzo, il video mostrato in aula

Su richiesta del Tribunale del riesame

Il video che riprende il governatore della Regione Lazio, Piero Marrazzo, insieme a un trans, potrebbe essere mostrato in aula. Il Tribunale del riesame, presieduto da Francesco Taurisano, ha infatti deciso di chiedere alla Procura il permesso di proiettare il filmato, lo stesso che è al centro dell'accusa di ricatto per i quattro carabinieri in carcere. Dopo l'ok, quel video sarà mostrato a porte chiuse in aula.

Intanto è stata sospesa l'udienza per decidere se i quattro carabinieri accusati di aver ricattato Piero Marrazzo debbano essere scarcerati, come chiesto dai loro difensori, o meno. Il collegio si pronuncerà al riguardo in giornata. In apertura i legali dei militari Luciano Simenone, Carlo Tagliente, Nicola Testini e Antonio Tamburrino, tutti presenti in aula, hanno depositato una documentazione, anche bancaria, che attesta, a loro dire, il valore professionale dei quattro indagati e il fatto che non detengono ingenti somme di danaro.

Intanto, è stato l'avvocato Mario Griffo, difensore di Tamburrino, a sollecitare l'acquisizione del video con l'ex presidente della Regione Lazio in compagnia del transessuale Natalie. Da parte loro, i quattro carabinieri negano di aver ricattato Marrazzo, e dicono di aver soltanto cercato di commercializzare il video ricevuto da un confidente, Mario Cafasso, un pusher morto a settembre.