"Se ho offeso Mesiano mi scuso con lui". Lo ha detto Claudio Brachino, il conduttore di Mattino 5 che ha messo in onda nei giorni scorsi il discusso video sul giudice Raimondo Mesiano, invitando questa mattina il magistrato a venire in trasmissione a rispondere a tre domande. Il servizio in questione "non appartiene certo al genere dei capolavori", ha detto, "e mi impegno a non trasmettere piu' quelle immagini.
Il direttore di Video News ha fatto sapere il proprio pensiero e si è scusato in diretta a Mattino 5 dopo la messa in onda del discusso servizio sul giudice Mesiano.
Brachino aggiunge che a proposito del caso in questione "le medesime scuse siano espresse anche da Sky e Rai3 che hanno ampiamente ripreso la vicenda". Noi non pediniamo nessuno, intendevamo solo parlare di un personaggio ormai pubblico". Per quanto riguardo il seguito del caso Brachino annuncia di voler invitare il giudice Mesiano in studio "per scusarmi con lui e rivolgergli queste tre domande", ha aggiunto.
Queste: se la sua promozione degli ultimi giorni sia da mettere o meno con la sentenza sul caso Cir; se le legittime idee politiche di un magistrato non siano comunque in grado di influirne gli orientamenti; se non sia "stravagante" che abbia deciso sul caso Cir snza nemmeno affidarsi ad una perizia tecnica.
Solidarietà Fnsi ad Annalisa Spinoso
Il presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, Roberto Natale, esprime in una nota "la solidarietà più piena ad Annalisa Spinoso, autrice del contestato servizio sul giudice Mesiano andato in onda giovedì scorso in 'Mattino 5'". Secondo il sindacalista "nemmeno la critica più radicale alla fattura del pezzo, che ha suscitato infatti anche le ferme prese di posizione dei colleghi Mediaset, può legittimare insulti e minacce: né alla collega che ha firmato il pezzo, né al direttore di Videonews, Claudio Brachino, che stamattina, nel dar notizia di questi incresciosi sviluppi, si è correttamente assunto per intero la responsabilità editoriale del servizio". "E' chiarissimo il limite - conclude Natale - che separa il dissenso sulle scelte professionali dei giornalisti dalla violenza, verbale e non solo. Questo limite nessuno deve permettersi di varcarlo".
Il documento dei cdr Mediaset
Il coordinamento dei Cdr di Mediaset - in una nota sindacale di domenica - aveva espresso "viva preoccupazione per quanto sta avvenendo nel mondo dell'informazione e nelle reti Mediaset. Ribadisce solidarieta' al collega Pietro Suber e, insieme al Cdr di Videonews gli chiede di ritirare le dimissioni''. Il coordinamento sollecita incontro chiarificatore con l'azienda.