Da un lato la Spagna con Zapatero, dall'altro l'Italia con Berlusconi. Due paesi e due leader che di primo acchito non hanno molto in comune, eppure non è proprio così. Almeno stando alla ricostruzione riportata dal Giornale, che parla dell'ira del premier spagnolo nei confronti di una certa stampa, in particolare El Pais e tutto il gruppo editoriale Prisa, che lo ha messo sotto attacco senza una 'giusta' causa.
Certo è che in Spagna non va tutto per il meglio: la disoccupazione è in crescita, la situazione economica non è florida, la tensione sociale è al limite, ma è anche vero che a detta di molti, si sia messa in moto una macchina denigratoria ad hoc per screditare il premier. Pressioni che proverrebbero da El Pais, dal suo gruppo editoriale Prisa e anche dalla catena radiofonica Ser della quale il gruppo è proprietario.
Una situazione esplosiva che ha portato Zapatero a denunciare questa sorta di complotto contro il suo governo e la sua persona: "Se qualcuno vuol comandare - questo lo sfogo del premier spagnolo - ebbene deve e potrà farlo solo dopo essersi presentato alle urne". Stando anche ad un sondaggio avviato dal Mundo, alla domanda "Lei crede che il gruppo Prisa abbia cercato di ricattare Zapatero?", l'80% dei lettori ha risposto di sì.
Quindi, si chiede provocatoriamente il Giornale, se Zapatero può denunciare certa stampa perchè non può farlo anche Berlusconi?