cronaca

Sanaa, fidanzato a rito a funebre

"Ha prevalso il cuore e sono qui"

"Ha prevalso il cuore. Per questo sono qui". Sono le parole di Massimo De Biasio, fidanzato di Sanaa, la ragazza marocchina uccisa dal padre a Montereale Valcellina (Pordenone), davanti alla salma della fidanzata prima del rito islamico del lavaggio previsto in mattinata. De Biasio è arrivato alla cella mortuaria dell'ospedale di Pordenone dove si celebra il rito prima del rientro in Marocco della salma.

"Avevo detto che non sarei venuto ma alla fine il mio amore per Sanaa è stato più grande - ha aggiunto -. Ecco perché sono qui. Non so se parteciperò a tutta la cerimonia. Vedremo. Per quanto mi riguarda dedicherò a Sanaa qualche cosa di simbolico qui in Italia, magari sulla strada che porta al monte Spia, quella strada che farò tutti giorni per il resto della mia vita". "Il Gip ha fatto bene a contestare le aggravanti al padre - ha poi aggiunto De Biasio - quell'uomo merita il massimo della pena".

"Colpa del fidanzato di mia figlia"
"Non voglio parlare con il fidanzato di mia figlia. Con il suo comportamento ha rovinato la mia vita e la mia famiglia". Sono le parole di Dafna Charuk, madre di Sanaa. Dafna ha fatto sapere di ritenere Massimo De Biasio responsabile di quanto successo. La ragazza, infatti, era andata a vivere con lui, cosa che avrebbe scatenato la furia omicida
del padre.

"Sono qui per chiedere scusa"
Mohammed Dafani, fratello di El Ketaoui, il padre assassino di Sanaa, ha chiesto scusa a tutti per il gesto del congiunto. Lo ha fatto prima di partecipare al rito funebre della ragazza in programma davanti alla cella mortuaria dell'ospedale di Pordenone. "Mio fratello è malato - ha aggiunto - e ha perso la testa. La religione non c'entra nulla con quanto è successo", ha detto Mohammed che ha confermato che il corpo di Sanaa sarà trasportato in Marocco, paese d'origine della famiglia