Avrebbe dovuto sposarsi a giugno, ma aveva rinviato, d'accordo con la fidanzata, per poter partire per l'Afghanistan. Una delle vittime italiane dell'attentato a Kabul, Matteo Mureddu, aveva addirittura ritardato un evento così importante della sua vita perchè adorava il suo lavoro di soldato. Lo rivela l'ex parroco di Solarussa, il paese di Matteo, don Franco Murru, uno dei pochi che hanno incontrato i familiari del giovane.
Don Murru, che aveva parlato con Matteo per telefono una quindicina di giorni fa, lo ricorda come un grande lavoratore. La terribile notizia ai familiari è stata data poco dopo mezzogiorno dal comandante militare della Sardegna, accompagnato dal sindaco del paese, Angela Sechi. ''Non ho chiesto nulla alla mamma, l'ho soltanto abbracciata forte'', ha spiegato quando è uscita per tornare in comune dove ha riunito la Giunta per decidere sulla proclamazione del lutto cittadino.
Nel primo pomeriggio è arrivato anche l'arcivescovo di Oristano, mons. Ignazio Sanna: ''I genitori sono distrutti, avevano sentito il figlio sabato scorso per telefono. La madre voleva che tornasse ma lui era entusiasta del suo lavoro''.