Il cattivo tempo di questi giorni non lascia dubbi: l'estate è finita. La temperatura si è abbassata bruscamente e il passaggio climatico influisce sensibilmente sul nostro umore e sul nostro fisico. Stanchezza, insonnia, malumore e irritabilità sono all'ordine del giorno, ma non mancano i primi malanni da raffreddamento, per chi si è lasciato sorprendere dai temporali senza essere vestito in modo adeguato. E' un copione che si ripete tutti gli anni al cambio di stagione e che coinvolge milioni di italiani, ma che colpisce soprattutto chi è meteoropatico, cioè particolarmente sensibile ai cambiamenti atmosferici, e le persone over 60, che impiegano 24 ore per adattare l'organismo ai salti di clima.
Come spiega il bioclimatologo Giampiero Maracchi, direttore dell'Istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze, si tratta di malesseri "legati all'improvvisa ondata di maltempo che sta travolgendo la Penisola e alle brusche variazioni della colonnina di mercurio: la temperatura è scesa di 6-10 gradi rispetto a tre giorni fa, e ora è sotto la media del periodo". Dopo mesi di sole e caldo, l'anticiclone ha liberato la porta d'accesso atlantica, dando il via alle perturbazioni che finiscono per raggiungere il nostro Paese, In più,spiega Maracchi, il sole è ormai vicino all'autunno astronomico: il maltempo di questi giorni è solo la prima ondata di pioggia e temporali.
Queste brusche variazioni mettono a dura prova una quota consistente della popolazione, pari a circa il 20% dei connazionali. A complicare di più le cose sta anche il fatto che negli ultimi anni assistiamo sempre più spesso a fenomeni bruschi e molto violenti. Solo sulle coste toscane, ad esempio, in una giornata sono precipitati 121 millimetri di pioggia, pari a una volta e mezzo il totale che si registra di solito nell'intero mese di settembre. Il nostro fisico, però, non è "programmato" per adattarsi a variazioni così brusche. E chi ha una certa età fa più fatica degli altri ad adattarsi al cambiamento di pressione e di temperatura legato al maltempo. Altre vittime designate dei primi freddi autunnali sono i bambini, spesso vittime di mal di gola e raffreddori improvvisi.
Giornate nere , dunque, per i meteoropatici. Questi soggetti funzionano in pratica come una "stazione ricevente" nei confronti delle scariche elettriche emesse dai temporali in arrivo e di tutte le fluttuazioni di pressione e temperatura portati dal passaggio delle perturbazioni. Per questo motivo in questi periodi sono facilmente preda di nervosismo, insonnia, malessere e debolezza.
Che fare per sopravvivere? Innanzi tutto, occorre armarsi di santa pazienza per affrontare senza ansia i piccoli disturbi che possono via via presentarsi. Si tratta di solito di disagi di poca/media entità che per lo più passano da soli, senza necessità di utilizzare farmaci (in ogni caso questi devono essere prescritti o consigliati dal medico). Per migliorare il tono dell'umore, gli esperti suggeriscono di curare l'alimentazione, mettendo il tavola abbondanti porzioni di frutta e verdura colorate, ricche di vitamine e antiossidanti. E' di grande aiuto anche esporsi il più possibile alla luce, soprattutto quella naturale, e passare quanto più tempo è possibile all'aria aperta. E per dormire bene è importante essere inderogabili sugli orari: andare a letto sempre alla stessa ora e alzarsi al mattino quando suona la sveglia, anche se abbiamo stentato a prendere sonno la sera prima.