economia

Tremonti incalza le banche

"Hanno beneficiato di misure anticrisi"

Continua l'attacco del ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, al sistema bancario. L'ultima critica riguarda gli ingenti sostegni pubblici erogati dai governi alle banche, sui quali il capo di via XX Settembre non ne fa mistero, anzi. "La quantità di denaro che i governi in Europa hanno servito al sistema bancario  - sbotta da Cernobbio al termine del Workshop Ambrosetti - è la cifra incredibile di 5 trilioni, di questi, 1,5 sono serviti alle nazionalizzazioni, il resto è denaro che Bce e banche centrali hanno servito alle banche".

Insomma, si tratta di ingenti sostegni pubblici erogati dai governi alle banche. E così facendo, spiega ancora Tremonti, le banche hanno potuto "fare 'carry trade' prendendo denaro a zero e impiegandolo a tot". Solo che in questo modo, secondo il ministro, "anche i bambini sono capaci di fare le trimestrali". Di qui, le sue critiche su un problema di credit crunch: "Quanto di questo denaro - chiede provocatoriamente -  va alle imprese? Noi vorremmo la massima quantità possibile, ma il problema è che vediamo che c'è una tendenza opposta da parte delle banche in tutta Europa".

"Dire no ai bond è contro gli interessi del Paese"
"Quando le banche dicono che i bond non servono, affermano una cosa contro l'interesse del paese": così il ministro dell'Economia  continua la sua 'crociata' per smascherare le mancanze da parte del sistema bancario. E, rispondendo a una domanda sulla possibilità che alcuni istituti di credito rinuncino a questi strumenti, Tremonti ha sottolineato che questi strumenti non sono costosi, perché sono strumenti di capitale, e che "non sono fatti per le banche, ma per le imprese".Secondo Tremonti i bond studiati dal governo per rafforzare il mondo del credito sul fronte patrimoniale "sono un ponte che passa sulle banche per le piccole e medie imprese. Se sul ponte c'è un signorotto che gli va o che non gli va, non è giusto; le banche non fanno un favore al governo nel prendere i bond, semmai lo fanno all'economia".

"La crisi? Ci sono gli ammortizzaoptri sociali"
Poi, da parte di Tremonti, una rassicurazione: "Quanto agli ammortizzatori sociali – ha detto ancora il ministro dell'Economia – i soldi ci sono oltre quello che potete pensare: noi abbiamo messo tutto su questo, considerando il lavoro e le famiglie la priorità assoluta per l'Italia. C'è fieno in cascina, quanto basta, e nessuno sarà lasciato indietro". Insomma, acocnlude, "ho detto qui a Cernobbio e altrove che i soldi li possono mettere i governi e le banche, ma - ecco un'altra frecciatina - dal lato del governo i soldi sono già stati messi, mentre le banche finora hanno dato poco".