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Xinjiang, cinque morti in scontri

Cina, ancora tensione tra uighuri e han

Torna alta la tensione nello Xinjiang dove i residenti cinesi si contrappongono alla minoranza musulmana degli uighuri. Cinque persone sono morte negli scontri degli ultimi giorni a Urumqi, capitale della Regione autonoma nel nordovest del Paese. Le manifestazioni contro gli uighuri, che hanno aggredito la gente a colpi di siringa, si susseguono. La polizia ha disperso un'ennesima manifestazione con gas lacrimogeni.

Giovedì migliaia di persone dell'etnia cinese Han sono scese in strada per reclamare maggiore sicurezza dopo centinaia di aggressioni a colpi di siringa. I dimostranti accusano il governo locale di non proteggerli dagli attacchi degli uighuri, ritenuti responsabili delle 531 aggressioni a colpi di siringa avvenute negli ultimi 15 giorni.

Migliaia di uomini della Polizia Armata del Popolo (Pap), il corpo paramilitare cinese addetto al controllo dell'ordine pubblico, stanno pattugliando Urumqi, la capitale dell'inquieta Regione Autonoma, per impedire nuovi disordini.

La manifestazione di giovedì è stata il primo episodio di protesta popolare dopo i moti a sfondo etnico dell'inizio di luglio nei quali 197 persone, in maggioranza cinesi di etnia Han, hanno perso la vita. Secondo le denunce dei cinesi, a partire dal 20 luglio centinaia di loro sono stati aggrediti da uighuri che li hanno colpiti con gli aghi di siringhe ipodermiche che avrebbero potuto essere infette.

I medici sostengono che delle 476 persone ricoverate in ospedale, 89 hanno mostrato "segni evidenti" di uso di siringhe. In passato in Cina si sono diffuse voci di attacchi di malati di Aids a colpi di siringa, che in seguito si sono rivelate infondate. Nel tentativo di calmare gli animi, la scorsa notte il governo del Xinjiang ha annunciato che 21 persone sono state arrestate per gli attacchi con le siringhe e che quattro di loro sono state incriminate. Il governo ha inoltre ricordato che 51 dei 196 sospetti per le violenze di luglio sono già stati incriminati e saranno processati nei prossimi mesi.