politica

Premier:"Io malato?Sono superman"

"Direttore Repubblica evasore fiscale"

Silvio Berlusconi risponde indirettamente alle domande di alcuni organi di stampa come Repubblica circa le sue condizioni di salute. "Malato? Basterebbe vedere le cose che ho fatto in questi 15 mesi di attività di governo per chiarire che non solo non sono malato, ma che sono Superman", ha detto Berlusconi per il quale il quotidiano romano è "un super partito politico di un editore svizzero con un direttore dichiaratamente evasore fiscale".

L'affondo a Repubblica
"Il problema è che alcuni giornali hanno pubblicato queste dieci domande cui io non ho risposto non perché non posso rispondere perché non ho nessuna difficoltà a farlo, ma perché non rispondo a domande insolenti, offensive e diffamanti", ha detto il premier al termine di una passeggiata fra i negozi del centro di Danzica. "Solo il modo in cui sono poste mi fa dire che a questa gente non rispondo - ha aggiunto - Se queste domande, in altro modo, me le avesse poste un giornale che non fosse un super-partito, avrei risposto".

Berlusconi ha quindi aggiunto: "Scrivete che io dico queste cose con ironia, con il sorriso; trasmettete il sorriso fra una riga e l'altra"


"Mai festini con me"
"Non ho mai organizzato ne' partecipato a quelli che chiamano 'festini'".  Berlusconi, prima di lasciare Danzica, ribadisce: "Siccome alcuni giornali italiani mi hanno fatto una pubblicità molto positiva all'estero, allora trovo che sia assolutamente normale dire la realtà delle cose. Non ho mai fatto festini nè frequentato minorenni, tantomeno la signorina Letizia". "In vita mia - ha proseguito - non ho mai dovuto dare soldi a una meretrice". Rispondendo alle domande dei giornalisti che gli chiedevano se i capi di governo stranieri facessero riferimento a questi episodi, il premier ha sottolineato: "Visto quello che hanno detto i giornali italiani, giusto per confermare il loro amore per l'Italia, sento di dover dare delle informazioni che in Italia non ci sarebbe bisogno di dare".

"In mia presenza - ha proseguito - non si può compiere nessun atto che sia fuori dall'eleganza e dalla buona educazione. Le poche cene che faccio, nell'ultimo anno solo a villa Certosa, avvengono con 15 uomini della scorta, una decina di uomini dei servizi che cambiano tutte le volte e una decina di orchestrali. Solo delle menti malate - ha continuato Berlusconi - possono immaginare che possano esserci delle cose del genere. Purtroppo quindi all'estero - ha concluso - mi vedo costretto, quando incontro qualche collega, a mettere dei puntini sulle 'i'".