"Il 2009 per la tv è un anno di svolta che si chiama digitale terrestre. Ormai è chiaro a tutti, non è più una prospettiva, è una realtà che coinvolge tutte le famiglie italiane''. Lo ha detto il vice presidente Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, alla presentazione dei palinsesti autunnali di Canale 5, Italia 1 e Retequattro. Presto una nuova tv: si tratta della "spregiudicata" Italia 2 destinata ad un pubblico giovane.
''Entro il 2013", ha continuato il vicepresidente Mediaset, "l'analogico si spegnerà in tutto il mondo, dal Giappone all'America. Ci troviamo davanti a una vera e propria rivoluzione destinata a cambiare la tv come la conosciamo. Noi potevamo decidere di fare il minimo e invece con vero spirito imprenditoriale abbiamo deciso di cavalcare al massimo nel digitale terrestre investendo in nuove strutture e contenuti''.
"E fare", ha aggiunto, "vuol sempre dire rischiare e già oggi possiamo dire che abbiamo fatto bene perché Mediaset ha conquistato vari vantaggi''. Tre i principali: ''con il lancio di nuove reti gratuite ci siamo mossi per primi in Italia. Abbiamo costruito", ha spiegato Piersilvio Berlusconi, "canali free gratuiti ma tematici: Boeing per bambini e ragazzi, che è per ascolto tra i canali tematici la prima rete in Italia compreso il satellite e l'ottava rete dopo le generaliste. E' nata Iris e stiamo lavorando al nuovo progetto Italia 2 che sarà molto giovane e spregiudicato''. Poi c'è la ''grande invenzione di Premium. Nessuno al mondo aveva mai provato a lanciare una pay tv con carta prepagata. Lo abbiamo fatto al meglio con 14 offerte. Oggi ci sono 3 milioni e mezzo di carte Premium attive. Con più canali e offerte arriva l'erosione d'ascolto per le grandi reti ma lo scenario frammentato porta più valore alla tv generalista che rimangono le uniche a conquistare grandi ascolti''.
E sull'ipotesi Rai senza pubblicità ha commentato: "A noi farebbe comodo, certo. Ma no. Già fatica ad arrivare a fine anno così, figuriamoci senza pubblicità. E poi", ha concluso, "In Francia non è cambiato niente".
Battuta finale lanciata da Chiambretti nel corso dello show che Mediaset night ha regalato ai suoi ospiti. Alla domanda se fa più paura lo "squalo", soprannome attribuito a Rupert Murdoch, o il "caimano", soprannome attribuito a Silvio Berlusconi, il vice presidente di Mediaset ha risposto ridendo: "Io vado per mare. Qualche squalo l'ho incontrato, di caimani no".