Lavinia è una donna che lavora. Fa la stilista per aziende importanti di moda. Un bel giorno incontra il suo principe azzurro, lo sposa e ha due figli. E lei, da brava mamma, resta a casa per dedicarsi ai due pargoli. Sembra la storia di una donna qualsiasi. Ma Lavinia di cognome fa Borromeo. Nobile di nascita, e pure consorte di John Elkann, rampollo di casa Agnelli.
E proprio lei racconta, come se fosse una qualsiasi signora "middle class", in un'intervista a "Vanity Fair", di quanto è cambiata la sua vita con l'arrivo di Leone, 3 anni ad agosto, e Oceano, quasi 2. Dopo la loro nascita, lei ha detto basta al lavoro, agli impegni, per fare la mamma a tempo pieno, come natura vuole. Una decisione che appare quasi sofferta, quella di lasciare le attività, per una donna che afferma con coraggio: "Leone e Oceano mi hanno cambiato la vita". Racconta così come è difficile destreggiarsi tra tanti impegni familiari, con due bambini con cui giocare, da cambiare e da accudire. Tanta fatica richiedeva una decisione drastica. E così, stop a qualsiasi attività fuori dalle mura domestiche. Basta fare la stilista per Bottega Veneta, Armani e Trussari, stop alle collezioni per Poltrona Frau.
Lavinia ci dice tutto sulla giornata dei suoi bambini e su come ha riorganizzato la sua vita. E poi via, con i quadretti di vita familiare tra riunioni e incontri con nonni e zii. Ma anche con progetti a brevissimo termine di ripresa della vita lavorativa: Lavinia sta per pubblicare con De Agostini, azienda di famiglia, una serie di libri di fiabe, mentre è già pronta una collezione di moda baby, per Pitti Bimbo.
La Boromeo, in quello che è il primo servizio giornalistico in cui posa con la famiglia, racconta le gite familiari a casa di nonno Carlo e della bisnonna Marella, mentre passa quasi sotto silenzio il difficile rapporto con Margherita. "E' una vicenda molto triste. Quando ne parliamo, non riusciamo a capire che senso abbia tutto questo. John ne è stato addolorato fin dal primo giorno".
Ma che genitori sono John e Lavinia? "Affettuosi ma fermi", giura lei. Che assicura che, per il loro futuro, i figli decideranno in completa autonomia. "Se vorranno fare l'architetto o il chirurgo, ben venga. John e io non vogliamo che sentano obbligi o restrizioni". Proprio a loro Lavinia dedica la sua collaborazione al progetto della Fondazione "Crescere insieme": l'ospedale Sant'Anna di Torino avrà un reparto di Neonatologia all'avanguardia per accogliere bambini e genitori. "Ho visto il reparto prematuri e mi si è stretto il cuore davanti a quegli scriccioli minuscoli. Così, ho deciso di dare una mano".