Giovedì 25 giugno, Aldo Romano, il più francese dei batteristi italiani, presenterà il suo ultimo progetto "Just jazz", inciso per la Dreyfus Jazz, con un Trio del tutto straordinario, senza chitarra né pianoforte, ma con Henri Texier al contrabbasso, virtuoso musicista, da anni suo fedele compagno musicale, e Géraldine Laurent al sax alto, nuova rivelazione del jazz francese e osannata dalla critica internazionale.
Accanto alle composizioni originali di Romano troviamo gli standard "Black and Blue" di Fats Waller e "Maple Leaf Rag" di Scott Joplin, ma anche l'omaggio a Roy Haynes e Chick Webb.
Al grande batterista italo-francese nostro ospite questa settimana a "Jazz Meetings" abbiamo chiesto il perché di un trio così particolare...
In realtà, ci spiega Aldo, questo tipo di trio con batteria, sax e contrabbasso, è un classico della musica jazz già presentato negli anni 50 da Sonny Rollins e da altri grandi musicisti; non ci sono strumenti armonici ed i musicisti possono godere di una grande libertà. Con me ed Henri Texier c'è Géraldine Laurent al sax alto, una giovane musicista che ha fatto tour anche in Giappone ed in Nord Europa ed ha ricevuto diversi premi in Francia diventando una piccola "star".
Il tuo ruolo in "Just Jazz" non è stato soltanto quello del batterista...
Sono batterista ma anche compositore dei pezzi; "Just Jazz" è un progetto completamente mio, ho scritto la musica per loro e la sentivo nella testa già prima di scriverla. "Black and Blue" di Fats Waller e "Maple Leaf Rag" di Scott Joplin sono invece standard che sentivo quando ero giovane ed andavo a ballare nei locali di Saint Germain a Parigi, poi con gli omaggi a Roy Haynes e Chick Webb ho voluto dimostrare che sono stato ispirato anche da questi grandi musicisti
Suonare in uno scenario come quello di Villa Medici è una grande suggestione.
Si dal momento che rappresenta per me un luogo simbolico, io ho una doppia nazionalità italiana e francese, e un legame particolare con Villa Medici, il direttore dell'Accademia di Francia Frederic Mitterand, è un intellettuale molto attento a tutte le discipline della cultura e per questo è un onore per me suonare in questo luogo.