Vulcani, frane, sismi e altri più o meno grandi eventi naturali, quelli che richiedono il pronto intervento di forze addestrate e di veicoli speciali. Qui entrano in campo gli uomini dellʼINGV ‒ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ‒ e con loro il Defender Hard Top, nellʼambito del progetto “Defender forWorks” e grazie alla partnership siglata con Land Rover.
© Ufficio stampa
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Il fuoristrada britannico, nelle nuove versioni 90 e 110 (carrozzeria a 3 porte e a passo lungo 5 porte) è il modello che più di ogni altro può intervenire nelle zone scosse da eventi naturali. Grazie alla sua formidabile trazione integrale, il 4x4 Land Rover può andare ovunque, su terreni sconnessi e impervi, e così supportare adeguatamente le attività dell’INGV. LʼIstituto ha peraltro alcune stazioni di monitoraggio in luoghi poco accessibili, non raggiungibili da autovetture tradizionali. E inoltre il Defender Hard Top può essere allestito per il trasporto di macchinari e apparecchiature utili a eventuali lavori di manutenzione, riparazione e rilevamento dati.
Nuova Land Rover Defender Hard Top è dunque un veicolo perfettamente personalizzabile in base alle situazioni di lavoro contingenti, per questo è stato scelto da tante istituzioni e associazioni impegnate nel sostegno dellʼambiente e della collettività. LʼINGV è soltanto lʼultima, nonché prestigiosa, di queste e si occupa di tenere sotto attenta osservazione i fenomeni geofisici e vulcanologici in Italia. Alimentato da moderni motori diesel “Ingenium”, il 4x4 britannico dispone anche di cambio automatico a 8 rapporti e di trazione integrale intelligente. Può guadare corsi dʼacqua profondi fino a 90 centimetri e trainare rimorchi fino a 3.500 chilogrammi di peso.
La versione fornita allʼINGV è dotata di un’area di carico flessibile è rivestita in gomma, di punti di fissaggio e ganci, deposito sotto il pavimento con serratura e una parete divisoria completa per la sicurezza. La prima missione portata a termine con i ricercatori dell’INGV è stata a Castiglione della Pescaia in Toscana, la cui stazione di monitoraggio sismico richiedeva un intervento urgente sui pannelli solari e sulle batterie. Per Marco Santucci, amministratore delegato di Jaguar Land Rover Italia: “non poteva esserci un’auto più adatta per farlo: la Defender, storicamente utilizzata in missioni umanitarie per le sue inarrestabili capacità all-terrain, è l’emblema dello spirito Land Rover Above & Beyond”.