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Fraccaro vede Salvini sul Quirinale, ira M5s: "Ma niente sanzioni" | L'ex ministro: "Non voterò Draghi"

"Sta montando, e il mio caso ne è un esempio, un clima velenoso intorno all'elezione del presidente della Repubblica", osserva il deputato pentastellato, che rischia un procedimento disciplinare

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Le trattative per il Quirinale aprono una nuova faglia dentro il M5s dove scoppia il "caso Fraccaro", l'ex ministro ed ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio accusato dai suoi colleghi di aver condotto colloqui paralleli a quelli del leader Conte. Il deputato ha infatti incontrato il leader della Lega, Matteo Salvini, senza alcun mandato da parte del Movimento. Fraccaro ha smentito di aver discusso "di voti e numeri" per la corsa al Colle e, parlando del clima velenoso che si è creato, ha ribadito che "non voterò mai Draghi". Ora rischia un procedimento disciplinare.

"Mancanza di rispetto" La vicenda è stata stigmatizzata indirettamente anche dal capogruppo M5s della Camera, Davide Crippa, che, in occasione dell'assemblea del gruppo ha condannato, senza fare nomi, iniziative personali di chi ha intavolato trattative senza mandato, dimostrando così "mancanza di rispetto".

M5s: "Nessuna sanzione disciplinare" Il caso potrebbe portare all'apertura di un procedimento nei confronti del parlamentare da parte del collegio dei Probiviri del M5s di cui fa parte lo stesso Riccardo Fraccaro assieme a Jacopo Berti e Fabiana Dadone. Per ora, spiegano fonti pentastellate, non è stata comminata alcuna sanzione disciplinare. Poiché "qualsiasi sanzione nel caso in cui venisse riscontrata la violazione dei doveri stabiliti dalla Carta dei principi e dal Codice etico, non potrà che essere comminata all'esito di una puntuale istruttoria, nel rispetto delle garanzie sostanziali e procedurali statutariamente previste e del principio del contraddittorio".

Fraccaro: "Clima velenoso, non voterò Draghi" Dal canto suo l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio non ha smentito l'incontro con Salvini (confermato anche dal leader della Lega) ma ha precisato che "non si è parlato di numeri né di voti per le prossime elezioni del Capo dello Stato. La conversazione ha riguardato alcune ipotesi relative al Quirinale, rispetto alle quali ho consigliato a Salvini di aprire un dialogo con il presidente Conte". "Sta montando, e il mio caso ne è un esempio, un clima estremamente preoccupante e velenoso intorno all'elezione del Presidente della Repubblica. Perciò, vorrei sgombrare subito il campo da ogni dubbio dicendo che non voterò mai Mario Draghi", ha concluso. 

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