La nascita di Studio Aperto coincide con lo scoppio della prima Guerra del Golfo. Era il 16 gennaio 1991 quando, sotto la direzione di Emilio Fede, Studio Aperto fu il primo tg a dare la notizia dell'attacco. Sono passati 18 anni, l'informazione Mediaset è diventata una realtà e, per ricordare quei minuti che hanno cambiato la storia della tv italiana, oggi 16 gennaio Emilio Fede ha condotto l'edizione delle ore 12,25 della testata da lui fondata.
Fede, oggi direttore del Tg4, diede per primo, collegandosi con gli Stati Uniti, la notizia delle bombe che cadevano su Baghdad. Da quel giorno, i notiziari televisivi privati, rotto il monopolio pubblico della diretta, sono diventati una risorsa per tutti i telespettatori, che oggi possono scegliere all'interno di un'offerta decisamente molto ampia.
Per ricordare quelle due parole pronunciate dal conduttore: "Hanno attaccato!", domani 16 gennaio, in occasione del 18esimo compleanno del telegiornale di Italia Uno, attualmente diretto da Giorgio Mulè, Emilio Fede a Studio Aperto. Il direttore ricostruirà gli eventi e ricorderà i retroscena e le ragioni di una scelta che ha rivoluzionato l'informazione italiana. Dopo Fede, alla direzione del tg di Italia Uno si sono succeduti Vittorio Corona, Paolo Liguori e Mario Giordano.
Crippa: l'informazione Mediaset continuerà a crescere
"L'informazione di Mediaset diventa maggiorenne, è cresciuta, continuerà a crescere", afferma Mauro Crippa, direttore generale Informazione di Mediaset. "Quella notte in cui, per la prima volta, uno studio televisivo privato si collegò in diretta con le case degli italiani ha cambiato radicalmente l'informazione del nostro Paese". Studio Aperto è, infatti, una testata che, anno dopo anno, vede i suoi ascolti in continua crescita e si può considerare il precursore di tutte le altre testate del Gruppo.
"Insomma quella notte di 18 anni fa il futuro è entrato nelle case degli italiani", prosegue Crippa, "e con lui, la possibilità di scegliere e il pluralismo dell'informazione, i veri fondamenti di un Paese libero".