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Covid, in arrivo il Super Green pass per il lavoro: forse già con il primo Cdm del nuovo anno

Dal 10 gennaio scatta il "quasi lockdown" per i non vaccinati, mentre si studiano nuove norme sulle quarantene degli studenti. Il Piemonte verso la zona gialla da lunedì

Covid, in coda per ore in attesa del tampone: la scena che si ripete ogni giorno a Milano

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Come ogni giorno, da un paio di settimane a questa parte, i centri tampone dell'Asst Santi Paolo e Carlo di Milano - come quelli di tutto il capoluogo lombardo - sono presi d'assalto da migliaia di persone alla ricerca di un test molecolare. Lunghissime le code fin dal primo mattino, sia fuori dalle strutture appositamente allestite negli ospedali di San Carlo e San Paolo sia nel drive trough di Trenno, provocate soprattutto dai tanti - solitamente quelli più insofferenti fanno sapere dalla Asst - che sperano di effettuare un tampone pur senza avere una regolare prenotazione.

Le nuove regole sulla quarantena in vigore già da subito, così come la nuova capienza degli stadi fissata al 50%. Intanto il governo pensa già al prossimo provvedimento, il primo del 2022 che sancirebbe la stretta definitiva ai No vax: l'ulteriore estensione del Super Green pass al mondo del lavoro. La nuova legge verrebbe nuovamente discussa in un Consiglio dei ministri che potrebbe essere convocato il 5 gennaio.

Dal 10 gennaio "quasi lockdown" per i non vaccinati E già il 10 dello stesso mese entrerà in vigore il "quasi lockdown" per i non vaccinati (ovvero il certificato verde rafforzato obbligatorio ovunque, tranne che nei negozi e per i servizi essenziali).

Le Regioni in pressing per il Super Green pass Il fronte del no al Super pass per tutti i lavoratori, in primis Lega e M5s - anche se con motivi diversi - si riduce sempre di più. A chiederlo a gran voce sono i presidenti di Regioni, che in queste ore tornano alla carica. "Le misure introdotte finora dal governo per l'emergenza Covid appaiono del tutto insufficienti. Si prosegue sulla linea delle mezze misure e del tempo perso", attacca il presidente campano, Vincenzo De Luca, mentre il ligure Giovanni Toti va oltre e chiede l'obbligo vaccinale: "Per me si può fare domani mattina - dice - semplificherebbe la vita e le regole per tante persone".

Il governo studia come procedere Ma il ragionamento nel governo è avviato e si sta studiando come procedere, valutando le complessità nei vari settori. Apparirebbe difficile, al momento, distinguere per categorie soggettive, come ad esempio tutti i lavoratori della P.a. o tutti i privati. Un'altra criticità potrebbe essere quella dell'estensione del lasciapassare rafforzato a chi lavora nei tribunali, ad esempio, che rischierebbe di creare non pochi grattacapi al sistema dei processi. Gli approfondimenti tecnici e legislativi sul tema intanto continuano e all'inizio della prossima settimana potrebbero anche essere consultate le parti sociali, sindacati e imprese.

Le nuove regole sulla quarantena subito in vigore Entrano in vigore con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del nuovo decreto firmato da Mattarella la stretta sulle capienze negli stadi (al 50%) e le nuove norme sulle quarantene, in cui è escluso l'isolamento per i vaccinati con booster o con due dosi da meno di quattro mesi o i guariti nell'arco dello stesso periodo che vengano a contatto con una persona positiva al Covid, se asintomatici. La cessazione della quarantena o dell'auto-sorveglianza consegue invece all'esito negativo di un test rapido o molecolare, anche presso centri privati abilitati.

Dl Covid, come funzionano quarantena e autosorveglianza

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Super Green pass obbligatorio anche per i mezzi pubblici In generale, ulteriori regole saranno chiarite con una circolare del Dipartimento della prevenzione del ministero della Salute in arrivo a breve. Il nuovo decreto, oltre a rivedere le regole sull'autoisolamento, estende l'obbligo del Super Green pass a diverse attività, compresi i mezzi pubblici. Una misura, quest'ultima, che secondo alcuni però rischia di creare non poche criticità, in particolare per gli studenti che prendono i mezzi per andare a scuola.

Prezzi delle mascherine Ffp2 calmierati fino al 31 marzo Sono partiti intanto i contatti tra i rappresentanti della categoria dei farmacisti e il commissario per l'Emergenza, Francesco Figliuolo, che d'intesa con il ministro della Salute siglera' un "protocollo con farmacie e rivenditori autorizzati per calmierare il prezzo delle mascherine Ffp2 fino al 31 marzo 2022. Il governo monitorerà l'andamento dei prezzi, che potrebbero aggirarsi tra i 50 centesimi e un euro.

Si studiano nuove norme sulle quarantene degli studenti All'orizzonte ci sono anche nuove norme sulle quarantene degli studenti. I tecnici del governo stanno lavorando affinché sia esteso anche alle scuole elementari e alla prima media l'autosorveglianza per i ragazzi vaccinati e la quarantena per i non vaccinati nel caso di due studenti risultati positivi in una classe. Ma non si esclude che questo provvedimento possa scattare anche con un solo caso positivo in classe.

Il Piemonte verso la zona gialla da lunedì Intanto il Piemonte dal 3 gennaio dovrebbe passare in zona gialla. E' quanto emerge dal pre-report settimanale ministero Salute - Istituto Superiore di Sanità. "Il passaggio in zona gialla è frutto della crescita del contagio che si sta registrando a livello globale, ma testimonia anche come i numeri delle ospedalizzazioni in Piemonte siano ancora contenuti e, anche questo, è merito dei vaccini. Ora più che mai ci appelliamo a chi ha ancora dei dubbi, perché il vaccino è la nostra unica arma per salvare la vita e le nostre comunità", sostengono il governatore Alberto Cirio e l'assessore alla Sanità, Luigi Icardi.

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