cronaca

Bari, arrestato l'imam del Belgio

Portava clandestini in Italia

La polizia di frontiera di Bari, in servizio al porto, assieme alla Guardia di finanza, ha arrestato l'imam del Belgio, Bassam Ayachi, di 61 anni, con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. A bordo del suo camper, giunto dalla Grecia, erano nascosti in un sottofondo cinque extracomunitari: tre palestinesi e due siriani. Oltre ad Ayachi è stato arrestato anche e un cittadino francese convertito alla religione islamica

Con l'imam viaggiava suo figlio di sei anni, ora affidato a una comunità di accoglienza per minori, al quale ha dato lo stesso nome di uno degli attentatori alle due Torri, Mohammed Atta.  "Ho chiamato mio figlio così perché per me lui è un eroe", ha detto l'Imam agli investigatori subito dopo essere stato bloccato. Poi ha dato una sua spiegazione sulla presenza a bordo del camper dei tre cittadini palestinesi e dei due siriani, per i quali è stato subito disposto il rimpatrio: "Li stavo aiutando, per ragioni caritatevoli. E' gente che proviene da Paesi disagiati, che cerca dignità e lavoro e io li avrei aiutati a trovare questo", ha detto agli investigatori.

A quanto pare, Ayachi era diretto a Bruxelles dove - ha detto lui stesso - è a capo della moschea più grande dopo la Mecca. Da accertamenti fatti dai militari della Guardia di Finanza e dagli agenti della Polizia di Frontiera risulta che Ayachi in passato abbia inneggiato più volte alla Jihad islamica